Attenzione
Presi gli autori della mattanza
Paolo Nencioni
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Una delle due vittime uccisa a colpi di machete In manette 4 cinesi per il duplice omicidio di via Strozzi
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PRATO. Hanno un nome e un volto i presunti autori della mattanza che lo scorso 17 giugno è costata la vita a due giovani cinesi, Chen Minhui di 21 anni e Chen Hao Liang di 22, uccisi a colpi di machete all'interno della tavola calda Ji Xiang di via Strozzi. La svolta nelle indagini coordinate dal sostituto procuratore Eligio Paolini è arrivata ieri, quando gli uomini della squadra mobile diretta da Francesco Nannucci hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, firmate nei giorni scorsi dal giudice per le indagini preliminari. In manette sono finiti quattro cinesi. Due sono accusati di essere gli esecutori materiali del duplice omicidio. Si tratta di Chen Yong, difeso da Melissa Stefanacci, e Xie Gaogui, assistito da Giuseppe Bonfante. Gli altri due (Wei Dejun e un altro di cui non si conosce il nome) al momento devono rispondere dell'accusa di favoreggiamento per aver aiutato i connazionali a eludere le indagini degli investigatori. Indagini che fin da subito avevano imboccato la pista giusta. Già poche ore dopo la brutale esecuzione dei due giovani cinesi, gli uomini della squadra mobile avevano raccolto elementi decisivi per risalire all'identità dei presunti esecutori. Si trattava semplicemente di trovarli. Facile a dirsi, molto più difficile a farsi, specialmente in una comunità orientale dove per un ricercato è abbastanza agevole nascondersi con le giuste complicità. Per più di un mese i segugi della Mobile hanno battuto palmo a palmo le strade di Chinatown, hanno seguito le labili tracce lasciate dai killer in fuga e alla fine hanno capito dove potevano trovarli. Ieri il cerchio si è chiuso con l'esecuzione delle misure di custodia e il trasferimento dei quattro cinesi nel carcere della Dogaia, dove nei prossimi giorni verranno sentiti dal gip nell'interrogatorio di garanzia. Sui particolari dell'indagine viene mantenuto il più stretto riserbo e dunque al momento non è dato sapere se il duplice omicidio è stato la risposta a qualcosa accaduto in precedenza. Nei giorni immediatamente successivi alla mattanza di via Strozzi si era parlato di un possibile collegamento con l'accoltellamento di un giovane cinese avvenuto due giorni prima davanti alla discoteca Siddartha di via Traversa Pistoiese. Ci sarebbe una conoscenza comune, una persona che unisce l'accoltellato ai due morti di via Strozzi. Sembra confermato comunque che l'aggressione a colpi di machete sia maturata all'interno della comunità del Fujian, ritenuta mediamente più violenta di quella storicamente più radicata dello Zhejiang, mentre non sarebbero emersi collegamenti con l'omicidio dell'imprenditore Xu Zhongguang, ucciso con un colpo di pistola pochi giorni prima davanti alla sua azienda di via Toscana. L'unica cosa certa, e confortante, è che negli ultimi anni quasi tutti gli autori di omicidi avvenuti nella comunità cinese sono stati trovati e arrestati, di solito dalla squadra mobile.
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