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Presentati i lavori per il Calice ma non saranno fatti in estate E i residenti sono preoccupati
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Una immagine dei danni provocati dallalluvione dellanno scorso Assemblea pubblica a Casale per illustrare gli interventi Previsti lavori di consolidamento dell'argine e sul fiume
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PRATO. Il Calice sarà messo in sicurezza, ma i lavori nel letto del fiume inizieranno la prossima primavera, mentre quelli che riguardano la campagna e l'argine partiranno ad ottobre. In un'assemblea pubblica a Casale il presidente della provincia Lamberto Gestri e l'assessore all'ambiente Stefano Arrighini supportati dagli ingegneri Cristiano Cappelli e Lorenzo Tani, curatori del progetto, hanno presentato i lavori di messa in sicurezza del fiume. Un incontro che però non è servito a rassicurare gli abitanti che temono nuovi danni durante l'autunno. «I lavori dovevano essere fatti in estate», questo è il ritornello che è stato ripetuto continuamente, ma i tecnici sono fiduciosi; i primi lavori renderanno già più sicuro il fiume, inoltre sistematicamente verranno fatti dei monitoraggi. Il progetto di massima, sono in fase di completamente i rilievi approfonditi che forniranno dati preziosi per la stesura del progetto definitivo, prevede un intervento su 480 metri di fiume a partire da 100 metri prima del ponte del Bini fino alla cassa di espansione del ponte alle Vanne. I lavori verranno appaltati a settembre per un finanziamento di 700 mila euro, inizieranno ad ottobre e dureranno 150 giorni lavorativi. I progettisti prevedono di fare tre tipi di interventi; nel fiume, sull'argine e a campagna. Nel fiume verranno fatti lavori di consolidamento che possono variare dalla stuccatura delle murature, al rifacimento, fino alla costruzione di una nuova scogliera in calcestruzzo nel tratto finale. Verrà anche realizzato un piede a scogliera per evitare l'erosione e una sottofondazione di due metri che agevolerà le operazioni di manutenzione. Lungo l'argine, dove è necessario, verrà sostituita la sabbia, che tende a scivolare sotto la furia dell'acqua, con materiale geotecnico, infine sul lato campagna verrà modificata la pendenza del lato sinistro del fiume senza variarne la sezione. Il tracciato della strada non verrà modificato. Mentre si effettueranno i lavori del primo lotto, si procederà anche all'appalto del secondo per un totale di 1,5 milioni di euro che dovrebbero essere finanziati dalla Regione. «Per quanto riguarda il primo lotto - ha sottolineato Gestri - anche se non è un intervento esaustivo abbiamo sicuramente centrato il punto a maggior rischio». Nell'assemblea è stata anche presentata la modulistica per ottenere l'ultima tranche dei contributi per gli alluvionati di Natale. «Su 30 famiglie - ha spiegato Arrighini - 8 hanno già presentato la documentazione completa e quindi hanno diritto all'immediata liquidazione dell'ultima rata di 1.500 euro, le altre 22 devono finire di presentare la rendicontazione». In totale le tranche sono state di 135 mila euro, ciascuna di 45.000, la prima a fondo perduta è stata finanziata dal Comitato Prato pro emergenza, la seconda dal Comune e la terza dalla Provincia.
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