La manifestazione
I "finiani doc" si riorganizzano anche a Prato
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Federico Lorusso Il consigliere comunale Lorusso: «Ma per il momento resto dentro il partito»
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PRATO. «E' una situazione molto preoccupante». Lo strappo tra il presidente della Camera Gianfraco Fini, cofondatore del Pdl e il premier Berlusconi, si fa sentire, per voce del vice coordinatore Pdl Filippo Bernocchi, anche dentro la maggioranza di centrodestra in Comune. Visi preoccupati, alcuni, mezzi sorrisi, per altri. Tutti in attesa, però, delle decisioni dell'unico consigliere finiano dichiarato. Federico Lorusso, 23 anni, probabilmente il consigliere comunale più giovane dell'intera compagine, fondatore del circolo "Generazione Italia"- una decina di iscritti, lui unico eletto - trascorre la mattina al cellulare. E' in attesa delle indicazioni da Roma e da Firenze. Ma la situazione, fino a tarda sera, rimane decisamente fluida. «Prima di ogni cosa - dice - voglio esprimere piena solidarietà a Gianfranco Fini perchè non si è mai visto che il cofondatore di un partito venga cacciato in questo modo solo perchè esprime le proprie opinioni. L'unica cosa certa è che i finiani di Prato e quelli di tutta la Toscana hanno deciso di restare legati alle sorti del leader». Momenti convulsi. Anche qui. Da decidere, in fretta, se restare nel gruppo Pdl, composto da 20 consiglieri, compreso il presidente del consiglio Maurizio Bettazzi, oppure uscire formando un gruppo a parte come accaduto a livello nazionale alla Camera e al Senato. «Per il momento - spiega Lorusso - visto che ancora non c'è piena chiarezza e la situazione a Roma è ancora in movimento, abbiamo deciso di restare all'interno del Pdl». Ma è una decisione che potrebbe mutare. Visto però che i lavori del consiglio sono sospesi fino a settembre, per ora a Prato non nascerà il gruppo "Azione nazionale" - così si dovrebbe chiamare, ma ancora non è certo - la compagine legata a Fini. Compatto il Pdl pratese a non esporre il fianco o aprire falle. «Nella riunione che abbiamo fatto pochi giorni fa - commenta Riccardo Mazzoni, coordinatore Pdl che ha rinviato a settembre i lavori della conferenza programmatica prevista per fine luglio - ho detto con chiarezza che le vicende romane non devono produrre conseguenze sul territorio. Qui abbiamo responsabilità di governo e l'obbligo di un buon governo». Sarà Filippo Bernocchi ex An a convocare una riunione politica nei prossimi giorni, probabilmente già lunedì. Il primo obiettivo è quello di mantenere unito il partito. C.O.
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