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Prato

Il sindaco Lorenzini, con Asm, ribatte al capogruppo Pdl in consiglio comunale

«I conti tornano, Ulivi si sbaglia»

Cassonetti per le strade
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Cassonetti per le strade

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 MONTEMURLO. «Il consigliere Ulivi si basa su dati teorici: non è realistico pensare di poter incassare al 100 per cento del fatturato nessuna tariffa o tassa». E' il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini a rispondere, in un comunicato congiunto con Asm, all'allarme lanciato qualche giorno fa dal capogruppo Pdl, secondo il quale i montemurlesi, nel 2008 e nel 2009, avrebbero pagato ad Asm due milioni di euro in più del dovuto. «Nel caso della Tia - aggiunge Lorenzini - E' chiaro che l'amministrazione deve garantire il servizio di igiene urbana, i cui costi devono essere interamente coperti anche se non pagano tutti». Asm invece risponde alle accuse spiegando che, al contrario di quanto affermato da Ulivi, a partire dal 2005 è stata fornita al Comune di Montemurlo una rendicontazione dettagliata sulla produzione dei rifiuti, i servizi resi, i piani economici, il fatturato e su quanto effettivamente riscosso. La situazione relativa al 2008-2009 evidenzia poi una diminuizione dei costi sostenuti, spiegano dall'azienda, riferibile essenzialmente alla diminuizione dei rifiuti prodotti. Per quanto riguarda la Tia dello stesso periodo però, Asm fa sapere che vi è una percentuale di non riscosso pari al 22% (2008) e al 29% (2009) che se sommato arriva ad un totale di non riscosso di 2.166.000 euro. Che sale oltre i 4 milioni di euro se si si prende in considerazione anche il periodo precedente, quello fino al 2005. E' ovvio, continua l'azienda "Ambiente Servizi Mobilità", che il differenziale tra fatturato e costo, che è appena sufficiente a coprire il credito, è trattabile come un "fondo di svalutazione del credito". Alla luce dell'andamento positivo tra fatturato e costo, il Comune di Montemurlo ha potuto stabilire di non applicare l'adeguamento Istat e mantenere quindi le tariffe invariate rispetto a quelle del 2008. Asm ricorda infine che la gestione della parte non riscossa tra il 2005 e il 2009 è gestita da Equitalia, che a breve invierà numerosi solleciti e ingiunzioni di pagamento. A.P.

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