Italia
Parte a Vaiano il progetto pilota della Provincia. Aggregazione e studio del fabbisogno energetico sono le parole dordine
Energia verde per l'area industriale di Gabolana
Barbara Burzi
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Difianco Edoardo Nesi a destra Stefano Arrighini 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. L'area industriale di Gabolana nel comune di Vaiano, sarà il primo prototipo di un modello virtuoso di sviluppo economico che punta a dare sostegno all'industria locale attraverso la valorizzazione e produzione di energie rinnovabili. La proposta elaborata dal Tavolo di distretto coinvolge anche le imprese dell'area produttiva che diventerebbero partner del progetto, fra queste ce ne sono già dieci che hanno manifestato interesse. Saranno proprio le imprese a costituire in forma aggregata il nucleo di un soggetto gestore (si pensa entro metà settembre) che si occuperà dello studio di fattibilità degli interventi, del fabbisogno energetico dell'area e di mettere a punto un quadro economico-finanziario con il coordinamento della Provincia, del Comune di Vaiano e dell'Unione industriale. Con questa formula l'iniziativa si presta ad essere attivata anche in altre realtà produttive. «Questo progetto è il modello dell'impegno della Provincia per il distretto», commenta l'assessore provinciale alla Sviluppo economico Edoardo Nesi sottolineando il carattere riproducibile dell'iniziativa. «L'obiettivo è rendere più competitive le aree produttive dei macrolotti industriali, che necessitano di un elevato fabbisogno energetico, puntando sulla valorizzazione e produzione di energie derivanti da fonti rinnovabili come fotovoltaico e biomasse - spiega l'assessore provinciale all'Ambiente Stefano Arrighini - L'ossatura di questo progetto pilota è l'aggregazione fra imprese i cui vantaggi vanno dalla riduzione del fattore d'incertezza che spesso induce la singola impresa a rinunciare a questo tipo di interventi, alla gestione dei rapporti con le istituzioni attraverso un unico soggetto anche per quanto riguarda autorizzazioni e permessi, alle conseguenti economie di scala, fino alla possibilità di accedere alle risorse messe a disposizione dalla Regione per il piano moda». E' stato il Comune di Vaiano a dare per primo le gambe a quest'iniziativa. «Ci piace particolarmente in quanto è in linea con i nostri programmi e riesce a coniugare la produzione di energie da fonti rinnovabili con lo sviluppo del territorio», commenta il sindaco Annalisa Marchi. Di fronte a una crisi che ancora morde «questo progetto rappresenta il tentativo di dare una risposta al problema del contenimento dei costi energetici della produzione industriale che incidono in misura del 20%», precisa Maurizio Magni dell'Uip. Quella di dare sostegno all'economia locale attraverso la green economy è una sfida che l'assessore all'Ambiente ha fatto sua. «Dare una connotazione di efficienza energetica alle aree produttive può avere una ricaduta positiva su tutto il distrtto - spiega Arrighini- che potrà così fregiarsi di un marchio verde in grado di dare valore aggiunto ai nostri prodotti». Proprio in questi giorni sono partite le lettere alle aziende che potranno inviare la manifestazione di interesse alla Provincia entro venerdì 10 settembre.
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