Sicurezza
Sottoscritto un documento preliminare con gli obiettivi comuni da raggiungere
Rifiuti, piano metropolitano
Sara Camaiora
◗
Lassessore Arrighini Firenze, Prato e Pistoia si alleano per gestire le risorse
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Primo piano interprovinciale tra Firenze, Prato e Pistoia per il controllo e la gestione dei rifiuti. Dà il via alle consultazioni tra i soggetti competenti, un documento preliminare strategico che elabora i dati conoscitivi e analizza il contesto ambientale di riferimento: l'approvazione del piano avverrà nell'estate 2011. Per le tre province stessi obiettivi con diversi punti di partenza: non incremento della produzione di rifiuti a partire dal 2014, raggiungimento del 65% di raccolta differenziata al 2014, estensione della raccolta domiciliare. La messa a punto di strategie uniformi nell'ambito dello smaltimento dei rifiuti consentirà ai tre territori di raggiungere il medesimo livello di sostenibilità ambientale ed economica. Il progetto, secondo la normativa statale e regionale vigente, dovrà essere sottoposto alla Vas, valutazione ambientale strategica, processo di verifica che, parallelamente alla stesura del piano, ne valuta le conseguenze, preludendo eventuali ricadute ambientali. «Si tratta di una versione più ampia e complessa della Via, valutazione di impatto ambientale, applicabile a un singolo intervento - spiega l'assessore all'ambiente della Provincia di Prato Stefano Arrighini - La Vas è da riferirsi ad un'intera pianificazione: ne segue lo sviluppo e consente un bilancio preventivo degli effetti ambientali». Per quanto riguarda l'applicazione degli obiettivi del piano al territorio pratese, secondo Arrighini «l'assetto strategico della pianificazione non si discosta da quello degli anni passati, semplicemente si aggiorna alla normativa vigente: al momento la percentuale di differenziata è del 50% e possiamo sperare di raggiungere facilmente il 65% previsto. Lo stesso vale per il tetto massimo di rifiuti per il 2014: nell'area pratese la produzione è pressochè stabile da ormai 4 anni, oscillando tra le 195 e le 196 tonnellate annuali». La raccolta domiciliare è già «una realtà in alcune aree della provincia: da 2 anni si effettua a Vaiano, da 1 a Carmignano, ora si sta iniziando a Prato Nord - sostiene ancora Arrighini - Prevediamo di estenderla sicuramente a Poggio a Caiano e successivamente in altre zone». Sempre per valorizzare la raccolta differenziata, l'assessore accenna alla «creazione di un nuovo impianto che eseguirà trattamenti funzionali al riciclo, per rendere più facile l'assorbimento del materiale nel mercato. Finora la plastica e gli altri materiali di scarto venivano inviati dall'area pratese a una piattaforma di lavorazione a Pontedera - aggiunge - Pensiamo di introdurre una filiera legata al riciclo in una localizzazione più baricentrica, l'area a confine tra Prato e Pistoia: ma in questa fase preliminare strategica non abbiamo definito nè la collocazione nè la struttura».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
