Sicurezza
I fedeli gli hanno impedito di parlare
Don Pacilio saluta contestato il vicario
El.Ba.
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PRATO. Una dura contestazione ha contrassegnato l'epilogo dell'esperienza di don Antonio Pacilio alla guida della parrocchia-tendone S. Antonio Maria Pucci a Grignano. Domenica, durante l'ultima messa del giovane prete, è esplosa la rabbia dei parrocchiani verso la Curia, rappresentata per l'occasione dal vicario, monsignor Eligio Francioni che non è riuscito a prendere la parola per le proteste rumorose dei fedeli. Don Antonio ha chiesto ai suoi parrocchiani di abbassare i toni e di calmarsi, ma stavolta nessuno ha obbedito e al vicario non è restato che attendere la fine della messa in silenzio. La maggior parte dei parrocchiani incolpa il vescovo Simoni per l'allontanamento di don Antonio. La principale causa sarebbe riconducibile al rifiuto del prete, per mancanza di fondi, di accollarsi un mutuo da 300mila euro per costruire in muratura la chiesa che ora è un semplice tendone. Il suo stop, di conseguenza, avrebbe fatto scattare la decisione della Curia di spostarlo altrove e di chiamare al suo posto un altro prete. In realtà, alla fine della cerimonia, don Antonio ha spiegato ai suoi parrocchiani che tra i motivi del suo spostamento c'è anche il suo desiderio di frequentare il corso di specializzazione per diventare consulente pastorale. Ma per i fedeli esiste un'unica verità, vissuta come un'ingiusta imposizione. Erano disposti a sopportare il caldo e il freddo sotto quel tendone pur di tenersi don Antonio e non hanno avuto riguardi di fronte al vicario perchè volevano che il loro dissenso arrivasse chiaro alle orecchie del vescovo. «E' stata una contestazione giusta ma fuori luogo - dice uno dei parrocchiani che ha assistito alla messa - Non hanno permesso al vicario di parlare, né gli hanno voluto stringere la mano a fine cerimonia. Per un certo verso è stato sgradevole, ma almeno il vescovo sa che ciò che è stato fatto non è piaciuto". Monsignor Francioni preferisce non commentare l'episodio. La Curia, ora, vuole solo far calare il sipario su questa vicenda e andare avanti.
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