Il Tirreno

Prato

«Diamo un motore a Officina»

Sara Camaiora
Un incontro a Officina Giovani
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Un incontro a Officina Giovani

L'assemblea dei giovani invita il Comune a darsi una mossa

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 PRATO. «Lo spazio c'è, manca il motore». Questa l'opinione dei ragazzi dell'assemblea Libertà e Partecipazione sulla situazione attuale di Officina Giovani. Molte le iniziative che hanno in mente, non solo eventi culturali estemporanei ma anche progetti strutturali su orientamento e formazione, per monitorare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, come laboratori, workshop e tirocini.  Obiettivi realizzabili solo se la giunta comunale stabilirà un regolamento strutturale e creerà un Fondo apposito per Officina. «Ci aspettiamo che l'amministrazione mantenga gli impegni presi sulle politiche giovanili, fornendoci a settembre le linee guida per la riorganizzazione degli spazi di Officina - spiega il portavoce dell'Assemblea, Diego Blasi - Ci hanno detto che il regolamento è in fase di sviluppo. Finora, però, le risposte sono state scarse e le dimissioni dell'ex delegato Leonardo Soldi sono state forse il suo unico atto concreto. A noi non interessa il suo successore, la politica deve rimanere fuori da Officina: anche per questo non hanno avuto seguito da parte nostra i tentativi delle sezioni giovanili di alcuni partiti di promuovere accordi di privatizzazione. Siamo invece soddisfatti della reazione del sindaco Roberto Cenni, che, durante l'incontro pubblico di martedì 20 luglio presso la Biblioteca Lazzerini, ha riconfermato la sua volontà di adoperarsi per lo sviluppo dei Cantieri». I progetti strutturali proposti spaziano dalla creazione di un laboratorio fotografico, a un workshop di danza e a un mercatino di libri usati, fino a una vera e propria convenzione con il corso di laurea Progeas, per utilizzare l'area come sede di tirocini formativi. Il tutto con una gestione comunale affiancata dai giovani, «un modello di cogestione mista che coinvolga tecnici, funzionari pubblici e chiaramente giovani, scelti ogni 6 mesi da un'assemblea plenaria», spiega l'altro portavoce Tommaso Chiti. Si tratta di un progetto sperimentale, primo in Italia in linea con la "Carta di partecipazione dei giovani alla vita municipale e regionale", redatta dalla Sottocommissione della Gioventù del Consiglio Europeo. Tra i tecnici da inserire all'interno di questo organo direttivo compare il nome del regista Massimo Luconi, direttore amministrativo del Teatro Metastasio e ideatore dell'Officina Giovani nel 1998, quando era assessore alla Cultura.  Irene Querci, altro membro dell'Assemblea, auspica inoltre «un monitoraggio di Officina in linea con le direttive europee dell'Iso9001, documento per la qualità che garantisce all'ente accreditato, se finalizzato alla crescita culturale, l'erogazione di fondi di qualità, provenienti sia dalla Regione che dalla Ue».

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