Sicurezza
I SINDACATI
«C'è un'aria strana Gli operai sono impauriti»
Ba.Bu.
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I sindacati rivendicano il diritto di vigilare sul cantiere e chiedono che d'ora in poi ci sia più trasparenza. «La presunzione che i dirigenti della società appaltatrice dei lavori hanno dimostrato in occasione della presentazione del nuovo cantiere, alla luce dei recenti fatti, mi fa pensare che abbiano sottovalutato l'importanza delle relazioni sindacali - commenta Adolfo Martino, segretario Fillea Cgil - Loro continuano a dire che è tutto a posto ma in cantiere si respira un'aria strana: gli operai non rispondono alle domande, appaiono abbastanza impauriti, senza considerare che l'azienda ci impedisce di visitare il cantiere fuori dai luoghi della mensa e degli uffici tecnici. A questo proposito chiediamo un incontro a Cravedi per i primi di settembre». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Enrico Menici, segretario Filca Cisl il quale lamenta la scarsa disponibilità da parte di Asl e della società Cosat a dialogare col sindacato. «E' saltato il protocollo d'intesa sottoscritto dai sindacati che prevedeva l'ingresso dei Cpt in cantiere per vigilare sulla sicurezza degli operai - spiega - La società di costruzione ha preferito farlo con l'Asl che in questo caso, verifica e controlla se stessa». Le sigle sindacali sono unite anche nella battaglia contro chi vede la sicurezza sui luoghi di lavoro come un costo. «Accade molto spesso negli appalti pubblici» sostiene Menici. «L'incidente al cantiere è il segnale che le cose fatte non bastano - si legge in una nota della federazione della sinistra-Verdi - Intensifichiamo la vigilanza e colpiamo il subappalto».
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