La manifestazione
Sconti fedeltà da negozi e artigiani
Barbara Burzi
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Luca Giusti presidente di Confartigianato Confartigianato premia i clienti con Vive Card
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PRATO. Da una ventina di giorni è entrata in circolazione Vive Card, uno strumento a disposizione del commercio e dell'artigianato per fidelizzare la clientela e allo stesso tempo, risvegliare i consumi. L'iniziativa del Consorzio Cesapp e promossa da Confartigianato Imprese è stata ideata con l'intento di «restituire dinamismo alle piccole imprese del territorio - spiega Luca Giusti, presidente di Confartigianato - E' un piccolo tassello ma importante del contributo che diamo all'economia locale». Vive Card ha infatti un doppio vantaggio: da una parte, garantire al consumatore il diritto allo sconto e dall'altra, far sì che gli convenga tornare a fare acquisti in negozio o usufruire ancora di quel servizio. Ma la vera novità è un'altra. A differenza delle altre tessere fedeltà distribuite dalle catene commerciali, Vive Card non è valida soltanto nell'esercizio commerciale che l'ha rilasciata, ma in un circuito di negozi e attività artigianali, esclusa la grande distribuzione. Il meccanismo è semplice. «Ogni esercizio - spiega il responsabile di prodotto del Consorzio Cesapp Giampaolo Santi - pratica uno sconto che non viene applicato direttamente sull'acquisto ma riversato sulla Vive Card in possesso del consumatore il quale, a sua volta, potrà decidere in quale esercizio far valere gli sconti accumulati dagli acquisti precedenti». Il sistema è già attivo in 60 esercizi aderenti (la lista completa è sul sito www.vivecard.it, dedicato ai consumatori, mentre per le aziende il sito di riferimento è www.cesapp.it) ma è destinato ad estendersi ulteriormente. «Il nostro obiettivo - aggiunge Santi - è di arrivare entro la prossima estate a coinvolgere 300 imprese per 40.000 tessere distribuite». Oltre che alla sede di Confartigianato e del consorzio Cesapp, la carta viene rilasciata gratuitamente dai negozi convenzionati. «Le imprese del circuito hanno in questo modo la possibilità di attingere ad un database di clienti ai quali proporre ulteriori iniziative promozionali - dice Santi - recuperando con loro un rapporto confidenziale». Dopo la prima fase di start-up la carta sarà applicata in altri settori. «Le potenzialità sono infinite - aggiunge Santi - c'è già un accordo con le associazioni sportive e stiamo progettando una tessera per i turisti. Per loro si potrebbe pensare a una carta che comprenda, per esempio, anche un certo numero di ingressi ai musei».
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