Attenzione
E' crisi anche per il Gruppo Grassi
Ilenia Reali
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Alcuni mezzi dellazienda Grassi In ritardo il pagamento di salari e contributi. Soffre anche l'indotto
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PRATO. L'effetto domino della crisi dell'edilizia ha colpito anche il Gruppo Grassi. L'azienda soffre di un problema di liquidità e da qualche mese non sta pagando regolarmente gli oltre 100 dipendenti delle aziende che fanno riferimento alla famiglia pratese. Il ritardo dei pagamenti coinvolge anche la Cassa edile che sta inviando all'azienda solleciti di pagamento. Difficoltà finanziarie che stanno mettendo in crisi anche le aziende dell'indotto tanto che nei giorni scorsi un artigiano, legato professionalmente a una delle aziende, si è legato alla rotatoria di Baciacavallo con al collo un cartello con scritto "Ho fame". Sul posto è intervenuta la polizia che, ha favorito un incontro con la proprietà, per far rientrare la protesta. I dipendenti dell'azienda che non percepiscono lo stipendio, i ritardi non riguardano tutte le aziende, sono preoccupati e temono per il futuro dell'azienda che però sta cercando in tutti i modi di tenere duro e di affrontare il momento di difficoltà. Oltre agli oltre 100 dipendenti ruota intorno all'azienda un indotto che coinvolge più o meno mille lavoratori del settore. La mancanza di liquidità si inserisce in un panorama particolarmente difficile per il settore edile del distretto: le aziende, anche le più solide e quelle con una storia di anni alle spalle come quella dei Grassi, si trovano difronte a dilazioni di pagamenti anche di un anno da parte dei propri clienti e sono costretti a confrontarsi con le difficoltà di aziende con la quale collaborano, Btp in testa. Le società del Gruppo Grassi sono infatti tra quelle che vantano crediti nella società di Fusi. A tutto questo si aggiunge la crisi che sta vivendo anche il mercato immobiliare e i ritardi nei pagamenti anche degli enti pubblici. «Vogliamo confermare - spiega l'azienda in una nota inviata ai propri lavoratori - che la famiglia Grassi nonostante la crisi che ancora sta attraversando il settore edile rinnova il proprio impegno alla continuità aziendale e a preservare tutti i posti di lavoro». «La famiglia - si legge ancora nella nota - è molto dispiaciuta per la grave situazione di liquidità che ha colpito le società del Gruppo in questo particolare momento ed è vicina alle famiglie dei dipendenti per le eventuali difficoltà che questa momentanea situazione piò causare ma conferma che sta adottando tutte le misure necessarie per fronteggiare la situazione creatrasi. Nel frattempo chiede ai lavoratori di continuare a credere nella ripresa del lavoro e a profondere con il proprio impegno tutti gli sforzi possibili e necessari affinché il lavoro venga eseguito nel miglior modo e nel minor tempo possibile». Intanto l'azienda sta cercando di ottenere un finanziamento dalla Regione Toscana per pagare salari e contenuti impegnandosi a non licenziare i propri dipedenti «perché abbiamo deciso di continuare a combattere e a credere nella nostra azienda».
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