Il Tirreno

Prato

Affitto, in 500 non avranno un aiuto

Maria Lardara
Affitto, in 500 non avranno un aiuto

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PRATO. In tempi di vacche magre ci s'aggrappa a tutto. Anche a una piccola mano per risolvere l'incubo dell'affitto. Si chiamano contributi integrativi e li eroga il Comune su un fondo nazionale del 1998. Non sono cifre da capogiro e per di più finiranno in tasca nel 2011: i più fortunati si vedranno "piovere" 1.200-1.300 euro.

A Prato quest'anno ci hanno provato in 1.507, nel 2009 in 1.331. Numeri, quelli della graduatoria provvisoria pubblicata dal Comune (ricorsi possibili entro il 12 agosto), che per Luciano Lacaria, segretario provinciale del Sunia, il sindacato inquilini targato Cgil, lasciano poco spazio per analisi confortanti. «Abbiamo avuto un'esplosione di richiedenti motivata anche dalla crisi tremenda dell'ultimo anno: il calcolo dell'Ise ha risentito del calo pesante dei redditi per molte fasce deboli, come i cassintegrati e pensionati. Ma il problema - osserva Lacaria - è che ogni anno diminuisce l'ammontare totale del budget a disposizione degli enti locali per questo tipo di sostegno». I tagliati fuori dai benefici sono a un rapido calcolo circa 500 (la graduatoria non è definitiva).

Si dividono in due categorie (A e B), secondo il grado di bisognosità del soggetto richiedente, di cui si scatta una fotografia in relazione agli indicatori Ise e Isee (indicatore situazione economica e indicatore situazione economica equivalente). Come funziona. Rientravano in fascia A cittadini con Ise uguale o inferiore a 11.985,22 euro (due pensioni minime Inps, per intendersi) e con incidenza del canone d'affitto annuale sull'Ise non inferiore al 14%, mentre essere classificati in fascia B significava presentarsi con un Ise compreso tra 11.985,22 e 26.587,92 euro e un'incidenza del canone non oltre il 24% (in quest'ultimo caso faceva fede un Isee non superiore a 14.715,00 euro). Tra gli altri requisiti, la residenza sul territorio regionale da almeno 5 anni e l'aver stipulato un contratto d'affitto a norma di legge. Domanda inutile. Può scordarsi il contributo chi salta una rata d'affitto al proprietario: prima di liquidare i soldi (il minimo è 600-700 euro) nel 2011, il Comune dovrà accertarsi che il destinatario sia in regola con tutti i pagamenti. Faranno fede, insomma, le ricevute.

«Proprio per questo motivo - fa notare Lacaria - qualcuno quest'anno non ha fatto domanda, ben sapendo che l'affitto non potrà pagarlo quest'anno».Spunta un cinese. Donna e con cognome italiano: è l'identikit delle prime persone in graduatoria. Tanti stranieri, il cui cognome lascia supporre per lo più a origini marocchine, cui la domanda è stata accolta ma il fatto che si siano classificati nelle ultime posizioni è funzionale a un contributo più basso. Anche la domanda di Jianmin Z. è stata accolta: al 277esimo posto in graduatoria (fascia A). Una new entry, quella dei cinesi, in graduatorie di questo tipo. «Da una parte - fa notare Lacaria - è un segno d'integrazione perché si tratta comunque di persone in regola con i requisiti per accedere al bando. D'altro è la spia che il problema della casa inizia a farsi sentire anche nella comunità orientale».

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