Il dolore
La patente diventa un miraggio
Denuncia dell'Unasca: Motorizzazione civile con metà del personale Sono più di mille i giovani in lista d'attesa per sostenere l'esame
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PRATO. La Motorizzazione civile di Prato è sotto organico e a farne le spese sono i giovani pratesi che si vedono rinviare a tempi lunghi la data per sostenere l'esame di guida per ottenere la patente.
Questa situazione penalizza anche le famiglie che, in molti casi, sono costrette a pagare per rinnovare il foglio rosa che nel frattempo è scaduto. A lanciare l'allarme è il presidente dell'Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica), Salvatore Vasco, che fa notare la grande differenza rispetto a quello che succede invece a Firenze. «A Prato vengono garantite tre sedute settimanali da diciassette posti ciascuna, di esami di teoria; a Firenze ce ne sono quattro giornaliere», un confronto che stride con la realtà pratese che vanta numeri importanti.
E il confronto diventa polemico quando si scopre che la Motorizzazione di Prato vanta nella pianta organica, venticinque addetti, ma di questi ben dodici sono distaccati a Firenze. Ecco quindi che per occuparsi degli esami dei giovani pratesi sarebbero solo in tredici e se si considerano i turni di riposo, le ferie, i problemi personali e le malattie «normalmanete sono solo in quattro gli esaminatori che si dedicano a fare gli esami». Questo significa che la lista di attesa si allunga e i giovani che devono sostenere l'esame di guida cominciano ad essere un piccolo esercito.
«Ci sono oltre mille giovani che hanno già fatto il corso nelle autoscuole, che hanno il foglio rosa e che sono in lista di attesa per la prova di esame - dice Salvatore Vasco - E' evidente che se non viene trovata una soluzione presto avremo numeri non più smaltibili e con le famiglie che dovranno sobbarcarsi altre spese, ad esempio quello per il rinnovo del foglio rosa che, come sappiamo, vale solo sei mesi».
Un tempo che dovrebbe essere più che sufficiente non solo per fare il corso e l'esame teorico prima e pratico poi ma anche per sopperire ad una eventuale bocciatura. Ora come ora a Prato invece questo termine rischia di essere superato senza che i giovani siano ancora arrivati a sedersi davanti agli esaminatori. E col mese di agosto alle porte e mille giovani in lista di attesa cosa succederà a settembre?
Questa situazione penalizza anche le famiglie che, in molti casi, sono costrette a pagare per rinnovare il foglio rosa che nel frattempo è scaduto. A lanciare l'allarme è il presidente dell'Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica), Salvatore Vasco, che fa notare la grande differenza rispetto a quello che succede invece a Firenze. «A Prato vengono garantite tre sedute settimanali da diciassette posti ciascuna, di esami di teoria; a Firenze ce ne sono quattro giornaliere», un confronto che stride con la realtà pratese che vanta numeri importanti.
E il confronto diventa polemico quando si scopre che la Motorizzazione di Prato vanta nella pianta organica, venticinque addetti, ma di questi ben dodici sono distaccati a Firenze. Ecco quindi che per occuparsi degli esami dei giovani pratesi sarebbero solo in tredici e se si considerano i turni di riposo, le ferie, i problemi personali e le malattie «normalmanete sono solo in quattro gli esaminatori che si dedicano a fare gli esami». Questo significa che la lista di attesa si allunga e i giovani che devono sostenere l'esame di guida cominciano ad essere un piccolo esercito.
«Ci sono oltre mille giovani che hanno già fatto il corso nelle autoscuole, che hanno il foglio rosa e che sono in lista di attesa per la prova di esame - dice Salvatore Vasco - E' evidente che se non viene trovata una soluzione presto avremo numeri non più smaltibili e con le famiglie che dovranno sobbarcarsi altre spese, ad esempio quello per il rinnovo del foglio rosa che, come sappiamo, vale solo sei mesi».
Un tempo che dovrebbe essere più che sufficiente non solo per fare il corso e l'esame teorico prima e pratico poi ma anche per sopperire ad una eventuale bocciatura. Ora come ora a Prato invece questo termine rischia di essere superato senza che i giovani siano ancora arrivati a sedersi davanti agli esaminatori. E col mese di agosto alle porte e mille giovani in lista di attesa cosa succederà a settembre?
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