Il Tirreno

Prato

Tossico aggredisce con la siringa

Fabio Barni
Il bar Miraglia alla Castellina
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Il bar Miraglia alla Castellina

Minaccia i clienti del bar Miraglia, arrestato dopo una colluttazione

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 PRATO. È entrato nel Bar Miraglia, uno dei locali più noti della città, con la siringa sporca di sangue con la quale, poco prima, aveva minacciato senza motivo e senza chiedere soldi alcuni passanti in via Lambruschini. Protagonista, poco prima della mezzanotte di venerdì, un tossicodipendente di 38 anni, arrestato con difficoltà e una buona dose di destrezza dai carabinieri.  Adesso è in carcere, in attesa di processo, come disposto ieri mattina dal giudice che ha convalidato in arresto. Bloccarlo non è però stato facile. Agitatissimo, forse a causa dell'assunzione di droga, il tossicodipendente non si è del resto accontentato di mostrare la siringa a chi passeggiava in tutta tranquillità, diretto al bar o in cerca di fresco. Ha infatti pensato di entrare nel locale, cominciando a prendersela con i clienti. I carabinieri, grazie anche all'accortezza di uno dei baristi, sono però intervenuti subito, riuscendo in un primo momento a calmare il tossicodipendente. L'esagitato, dopo qualche istante, ha aggredito gli stessi militari, provando a colpirli con la siringa che, secondo lui, conteneva cocaina. I carabinieri si sono visti costretti a schivare i colpi. Una volta fatto uscire dal bar il 38enne, lo hanno affrontato, insieme ad altri colleghi intervenuti in loro soccorso e a una pattuglia della polizia municipale. Nell'azione, breve e violenta, due militari hanno riportato lievi escoriazioni. In caserma, dove il tossico ha continuato a lottare, prima di chiuderlo in camera di sicurezza, hanno chiamato un'ambulanza per sedarlo.

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