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Prato

Sarà smantellata un'altra linea

Proteste durante i lavori di Terna
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Proteste durante i lavori di Terna

Accordi tra Terna e il Comune: la società farà interventi sul territorio

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 POGGIO A CAIANO. Una valanga di buone notizie dal fronte Terna per gli abitanti di Poggio. A annunciarle sono stati ieri mattina il sindaco Marco Martini e l'assessore all'Ambiente Marco Buffini al termine di un lungo e intenso periodo di incontri con la società elettrica. Cominciamo dall'imminente installazione di un impianto fotovoltaico dentro la stazione di trasformazione di via Lombarda che quindi diventerà "centrale". L'energia prodotta sarà inserita nella rete poggese facendo sì che un terzo dell'elettricità consumata sia "pulita". Tale installazione impegnerà Terna nella realizzazione di progetti di valorizzazione urbanistica su tutto il territorio per 300mila euro. Piantumazioni arboree saranno sistemate intorno ai pannelli fotovoltaici e in altre aree che verranno individuate con il Comune. Entro l'anno sarà chiuso l'iter procedurale. "Tutto questo è il frutto di un rapporto con Terna che va avanti da anni - afferma Martini - senza contare che abbiamo fatto pesare i ritardi con cui hanno attuato il protocollo del 98 e i disagi che la popolazione ha dovuto sopportare per la presenza della stazione". L'abbiamo definita valanga e dunque continuiamo con la lieta novella. L'accordo tra Terna e Comune per realizzare una serie di interventi che riducessero l'impatto ambientale della stazione di via Lombarda, siglato nel lontano 1998, è stato aggiornato. Vediamo come. La linea 267 che esce su via Lombarda verso Candeli sarà demolita entro il 2011. I ritardi sono dovuti alla subordinazione al completamento della stazione di Casellina. La vera novità però riguarda la linea 290 che si trova quasi accanto alla 267. Secondo il vecchio protocollo doveva essere semplicemente spostata di qualche metro per allontanarla dalle case. Ora invece, è stato deciso di smantellarla completamente perché non serve più. I trasformatori saranno dimezzati e passeranno da due a uno, anche in questo caso entro il 2011. Si apre una speranza anche per gli abitanti delle colline di Poggetto, protagonisti nelle ultime settimane di un duro scontro con il sindaco per l'installazione di uno dei tre nuovi tralicci, il numero 78, che permetteranno di eliminarne 14 e di smantellare i tratti in entrata e in uscita delle linee 301 e 336. Ebbene, Terna si è impegnata a realizzare uno studio di fattibilità sulla variante alla collocazione del pilone 78 che nel frattempo sarà sistemato dove era stato indicato. Se lo studio evidenzierà assenza di alternative, resterà lì e gli abitanti si dovranno rassegnare, altrimenti: «Se sarà fattibile uno spostamento - spiega Martini - mi batterò perché venga realizzato. Vedremo poi come e a spese di chi. Intanto vediamo se è tecnicamente possibile. C'eravamo impegnati con i cittadini a discuterne con Terna e così abbiamo fatto». Chiosa Buffini: «la questione valeva la pena un approfondimento». E.B.

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