Il Tirreno

Prato

Qualche domenica in più, ma l’orario continuato resta una rarità. Nuovo accordo per i commercianti

Negozi aperti fino a 13 ore al giorno

Una veduta di Poggio a Caiano
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Una veduta di Poggio a Caiano

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 POGGIO A CAIANO. Una manciata di domeniche in più e possibilità di tenere aperto fino a 13 ore al giorno. Sono le novità contenute nel nuovo accordo di Area metropolitana che sarà firmato lunedì a Firenze per regolare le aperture commerciali nei comuni delle province di Firenze, Prato e Pistoia. Ebbene dal prossimo anno Poggio a Caiano potrà usufruire di 4 domeniche di aperture oltre a quelle già previste dal precedente accordo. Probabilmente saranno quelle del mese di agosto in modo che i supermercati possano restare aperti e offrire un servizio ai cittadini che non sono in vacanza e si ritrovano a vivere in "deserto". Qualcuno avrà notato che quest'anno il supermercato Pam, a differenza degli altri anni, non è aperto tutte le domeniche di luglio e agosto. «Al momento nessuno ne ha fatto richiesta per cui non abbiamo previsto deroghe - spiega Antonio Castellano, assessore comunale al Commercio - ma ora, con questo nuovo accordo in mano, se Pam lo vorrà potrà tenere aperto per tutto il mese di agosto». L'altra novità riguarda l'orario di apertura. Non potrà superare le 13 ore al giorno e comunque dovrà stare sotto il tetto delle ore 22, eccetto eventi straordinari come i giovedì di Poggio in Vetrina o durante l'Assedio alla Villa. E dunque chi apre alle 8 del mattino ad esempio, dovrà chiudere entro le 21, chi alle 9 non potrà superare le 22. Ma con i commercianti di Poggio non si corre questo rischio. L'orario continuato è una mosca bianca così come le domeniche di apertura che spesso vengono snobbate dai commercianti locali con l'unica eccezione del periodo natalizio. Ecco perché Poggio a Caiano ha preferito rinunciare al riconoscimento di comune turistico che come Montecatini e il centro di Firenze le avrebbe permesso di avere negozi aperti tutte le domeniche dell'anno eccetto qualche festività "intoccabile". «Avremmo dovuto realizzare una zonizzazione del paese con ripercussioni anche di tipo urbanistico - conclude Castellano - e non ci è sembrato ne valesse la pena dato le saracinesche sono sempre rimaste abbassate durante le seconde domeniche di ogni mese quando è dato facoltà di aprire». A Poggio, quindi la polemica in corso a Firenze sulle sperture non stop, non ha proprio alcun senso. E.B.

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