I soldi li gestirà la Provincia
Ilenia Reali
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La vice presidente Giorgi e un gruppo di disoccupati Ambra Giorgi: «Presto incontro con Comune e sindacati»
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PRATO. Si comincia subito a lavorare sui 25 milioni di euro stanziati dal Governo e da destinare ai disoccupati pratesi senza più sostegno al reddito. Per mercoledì la Provincia ha fissato il primo incontro con i rappresentanti del sindacato e del Comune per capire come rimodulare il progetto elaborato nelle settimane scorse. Una riunione ristretta prima di convocare il tavolo di distretto. Chi gestisce i soldi. I soldi non sono ancora arrivati, serviranno più o meno un paio di mesi, ma nei giorni scorsi ci sono già state diversità di vedute sull'utilizzo dello stanziamento. A fare un po' di chiarezza è l'assessore regionale Gianfranco Simoncini che dice chiaramente chi li gestirà e quali sono i vincoli. «Il governo ha stanziato i soldi alla Regione Toscana. E la Regione li farà gestire direttamente dalla Provincia di Prato come se fosse una sorta di lunga mano regionale. Adesso il decreto dovrà essere registrato dalla Corte dei conti, serve circa un mese e mezzo, poi saranno girati a noi che fatta la necessaria documentazione li daremo alla Provincia. C'è da vedere operativamente come la Provincia di Prato li darà ai Comuni del distretto di Firenze e Pistoia ma anche per questo delegheremo Prato». A cosa servono. «Per quel che mi riguarda - sottolinea l'assessore la Provincia avrà due vincoli: l'importo dello stanziamento e le finalità per cui sono stati erogati i 25 milioni di euro. Abbiamo chiesto alla Provincia di presentarci un progetto dettagliato». «Abbiamo già fissato un incontro in tempi stretti - spiega la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi - per mettere a punto il progetto. Cominceremo vedendoci con i sindacati e il Comune per fare una prima riflessione per rimodulare le risorse. Per quel che ci riguarda i soldi sono stati dati per il progetto che abbiamo presentato, e non a caso nella convenzione vi si fa riferimento, ma ovviamente fermo restando il punto di partenza dovremo rimodulare il tutto non fosse altro perché manca un milione di euro rispetto ai conti fatti». Gli altri Comuni. Uno dei punti da affrontare sarà la parte che va ai comuni del distretto non pratesi. «Incontreremo i sindaci - spiega la vice presidente Giorgi - per capire quali sono i numeri esatti. Li avevamo già contattati per avere i numeri per la stesura del nostro progetto ma loro non sono in grado di calcolarli con esattezza e quindi cercheremo di capire meglio quali sono le loro esigenze. E chiaro che dovremo tenerne di conto». Gli artigiani. E' la parte più problematica della vicenda perché è più difficile inserire anche le loro esigenze visto che lo stanziamento non lo prevedrebbe anche se nel progetto della Provincia c'era compresa una quota a loro riservata. Per il momento le istituzioni non entrano nel merito di questo capitolo ma non è assolutamente escluso che possano essere individuate delle linee di intervento compatibili con gli artigiani. La coperta corta. I 25 milioni sono una cifra consistente, poco in meno rispetto a quanto richiesto, ma appare già chiaro che non ci sarà da abbondare. I disoccupati senza sostegno al reddito potrebbero infatti essere un po' di più rispetto a quelli calcolati per il primo progetto e già gli aiuti conteggiati non prevedevano cifre elevate: si va da 500 euro a 1.000 euro al mese (in questo caso una parte servirebbe al pagamento dei contributi volontari) e contributi alle aziende che assumono che oscillano dai 5.000 ai 6.000 euro.
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