Sicurezza
Il presidente della Regione incontrerà i vertici dellistituto
Cassa, Rossi scrive a Gronchi «Garanzie per il territorio»
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Il presidente della Regione Enrico Rossi 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. La notizia dell'incorporazione della Cassa di Risparmio di Prato da parte della capogruppo Banca Popolare di Vicenza preoccupa il presidente Enrico Rossi, perché rappresenterebbe «la scomparsa dalla Toscana di un marchio storico, di grande rilevanza per lo sviluppo del territorio», come è affermato in una lettera inviata dal governatore della Toscana al presidente di Cariprato Divo Gronchi. «La crisi globale che dal 2008 sta colpendo anche questa regione si è innestata a Prato su una situazione già molto difficile per l'economia locale - scrive Rossi - Il distretto tessile pratese attraversa ormai da anni una durissima transizione che ha già portato alla chiusura di centinaia di imprese e alla distruzione di migliaia di posti di lavoro». E continua: «Anche se proprio in questi ultimi mesi si iniziano ad intravedere i primi segnali di ripesa, in particol are dell'export». Si tratta di un segnale chiaro, secondo Rossi, che l' imprenditoria non si è arresa. «Ma proprio per questo - aggiunge - necessita e merita tutto il sostegno possibile, da parte delle istituzioni, ma anche e soprattutto del sistema bancario. La Regione - sottolinea Rossi - attraverso Fidi Toscana ha messo in campo una pacchetto anti-crisi per sostenere le imprese sul versante del ricorso alla liquidità e degli investimenti. Ma accanto a questo, decisivo resta il protagonismo attivo degli istituti bancari legati al territorio. Proprio per questo abbiamo bisogno di un sistema bancario vicino al nostro sistema di piccole e medie imprese, capace di interpretarne le esigenze e il valore». In un simile quadro, secondo il presidente della Regione, la perdita in particolare di uno dei più importanti punti di riferimento finanziario costituito da Cariprato può rappresentare un rischio e una difficoltà aggiuntiva per le aziende pratesi. «Per questo motivo chiedo alla Popolare di Vicenza - aggiunge - di mantenere l'autonomia decisionale sul territorio, in modo da sviluppare servizi e prodotti innovativi e rispondenti ai bisogni delle nostre imprese. E che ogni processo di aggregazione sia accompagnato da un rinnovato e più deciso impegno della Banca sul territorio mantenendo gli attuali livelli occupazionali e potenziando l'autonomia della prevista Direzione regionale di Prato». Rossi sottolinea la certezza che quanto da lui affermato corrisponde allo spirito e agli obiettivi dei vertici della Popolare di Vicenza, che intende comunque incontrare al più presto. «Il piano per Prato, cui la Regione Toscana sta lavorando- conclude - non può prescindere dal contare sulla presenza attiva e propositiva di Cariprato sul territorio. È un vantaggio cui non possiamo e non intendiamo rinunciare».
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