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PROCESSO
Assolto il presidente del cda della Sasch
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La sede della Sasch a Campi Bisenzio 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Assolto perchè il fatto non sussiste. Si è chiuso con un proscioglimento pieno il processo nei confronti di Antonio Rosati, presidente del consiglio di amministrazione della Sasch, accusato di aver utilizzato false fatturazioni per frodare il fisco nella dichiarazione dei redditi del 2003. La sentenza del giudice monocratico Alessandro Moneti era nell'aria dopo che già il pubblico ministero, il sostituto procuratore Giuseppe Ledda, nella sua requisitoria di martedì scorso aveva chiesto il proscioglimento distinguendo per i due casi di accusa uno perchè il fatto non sussiste ed uno per estinzione del reato perchè prescritto. Ieri mattina per l'avvocato Gaetano Berni, difensore di Rosati, è stato un'arringa facile facile per dare l'ultimo colpo nel convincere il giudice sull'innocenza del proprio assistito. E non si è dovuto attendere molto per ascoltare al sentenza che ha messo la parola fine al processo.
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