Sicurezza
«No alle gare al massimo ribasso»
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Moreno Torri responsabile degli edili dellUnione industriale Torri dell'Unione invita le istituzioni a usare delle alternative
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PRATO. Non è notizia di tutti i giorni che un'opera pubblica sia eseguita in tempi inferiori a quelli previsti e senza maggiorazioni rispetto agli importi pattuiti: eppure è quanto è accaduto con il sottopasso della declassata in corrispondenza di via Nenni. A vincere la gara erano state due imprese pratesi, cui va riconosciuto il merito della buona prestazione effettuata; anche in passato alcuni dei lavori svolti sulla declassata avevano la firma di imprese locali. Questa circostanza fornisce lo spunto ad Ance Prato-sezione Edili dell'Unione industriale pratese per alcune riflessioni. «Perché fa notizia il fatto che il sottopasso di via Nenni sia stato realizzato presto, bene e senza significativi aggravi sui costi pattuiti?», si domanda il presidente degli edili Moreno Torri.«In teoria non ci sarebbe motivo di stupirsene: dovrebbe essere la norma. Ma sappiamo che non è così. Un quadro in cui si spera non finisca anche la sede camerale, i cui lavori sono stati assegnati a seguito di un fortissimo ribasso. Accade in effetti con eccessiva frequenza che gli appalti siano vinti da imprese, spesso esterne all'area, che rimettono sì offerte con ribassi a due cifre, ma poi avanzano con estrema lentezza, chiedono variazioni in corso d'opera o addirittura non concludono i lavori». «Eppure - continua Torri - delle soluzioni alternative al massimo ribasso ci sarebbero: basterebbe che le amministrazioni, avvalendosi delle facoltà concesse dalla legge, si assumessero la responsabilità di individuare le imprese a cui far realizzare i lavori valutandone l'affidabilità e la serietà e non solo improbabili e spesso sospette convenienze economiche. C'è già chi ricorre regolarmente a strumenti come la procedura negoziata, la licitazione privata e l'offerta economicamente più vantaggiosa».
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