Sicurezza
Il servizio parte da oggi con una procedura semplificata che è l’unica del genere in Italia
Ora i certificati si fanno da casa
Sara Camaiora
La documentazione anagrafica si fa via internet e a tutte le ore
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PRATO. Certificati anagrafici comodamente seduti da casa, a tutte le ore e senza file: da oggi si può, grazie al nuovo servizio di egovernement che permette di scaricarli da internet e di autenticarli con un timbro digitale. «Un sistema che si inserisce nel progetto "Prato Full Digital" - spiega l'assessore all'innovazione Anna Lisa Nocentini - realizzato in concerto con gli altri enti pubblici e mirato alla dematerializzazione del cartaceo e alla semplificazione della burocrazia. Vogliamo venire incontro alle esigenze dei cittadini, non con misure eclatanti ma attraverso piccoli espedienti come questo, che permettono un risparmio di tempo e denaro, migliorando la vita». In particolare, questo tipo di servizio è possibile grazie all'accesso alle banche dati della prefettura, che con un protocollo firmato lo scorso ottobre col Comune, autorizzava questa sperimentazione.
«Un servizio pratico, gratuito e per nulla difficoltoso, che evita file e disagi», commenta il prefetto Maria Guia Federico, spiegando la sua entusiastica adesione al progetto. Il sistema è fruibile in ogni momento e due sono le chiavi d'accesso: il numero di carta d'identità e il codice fiscale. Una volta inseriti questi dati, il programma seleziona tutti i certificati potenzialmente acquisibili dal richiedente: scelta l'opzione, il documento è pronto per essere stampato in formato Pdf o inviato via mail. Il problema dell'autenticazione è risolto con una soluzione semplice e economica: il certificato stampato è uguale a quello che si otterrebbe da uno sportello comunale ma ha in aggiunta sul fondo una striscia di 31 caratteri che lo legittima, in quanto chiave d'accesso all'archivio che contiene l'originale. Collegandosi al sito del Comune, all'indirizzo http://sigillo.comune.prato.it, e digitando questo codice si potrà visualizzare la versione originale, valutandone così la corrispondenza col cartaceo ottenuto. Se è richiesto un certificato in bollo, è ancora necessario apporvi la marca anche se il sistema informativo sta studiando una modifica del codice di amministrazione digitale per risolvere virtualmente il problema.
Con l'inaugurazione di questo sistema, il prefetto Federico auspica l'inizio di una nuova era nel digitale: «Vogliamo proseguire su questa strada, creando un gruppo tecnico analogo a quello che ha realizzato questo servizio. C'è bisogno, inoltre, di un dialogo stretto tra i vari enti, realizzabile appunto per via telematica, per mettere in comune i dati in possesso, consentendo così un più capillare controllo del territorio». Sempre il prefetto sottolinea come quello pratese sia un sistema informatico all'avanguardia e in crescita: «Ci sono già comuni dotati di un servizio digitale analogo ma quello pratese è il meno complesso. Il prossimo obiettivo è cooptare i comuni della Provincia, realizzando una digitalizzazione ad ampio raggio entro la fine dell'anno».
«Un servizio pratico, gratuito e per nulla difficoltoso, che evita file e disagi», commenta il prefetto Maria Guia Federico, spiegando la sua entusiastica adesione al progetto. Il sistema è fruibile in ogni momento e due sono le chiavi d'accesso: il numero di carta d'identità e il codice fiscale. Una volta inseriti questi dati, il programma seleziona tutti i certificati potenzialmente acquisibili dal richiedente: scelta l'opzione, il documento è pronto per essere stampato in formato Pdf o inviato via mail. Il problema dell'autenticazione è risolto con una soluzione semplice e economica: il certificato stampato è uguale a quello che si otterrebbe da uno sportello comunale ma ha in aggiunta sul fondo una striscia di 31 caratteri che lo legittima, in quanto chiave d'accesso all'archivio che contiene l'originale. Collegandosi al sito del Comune, all'indirizzo http://sigillo.comune.prato.it, e digitando questo codice si potrà visualizzare la versione originale, valutandone così la corrispondenza col cartaceo ottenuto. Se è richiesto un certificato in bollo, è ancora necessario apporvi la marca anche se il sistema informativo sta studiando una modifica del codice di amministrazione digitale per risolvere virtualmente il problema.
Con l'inaugurazione di questo sistema, il prefetto Federico auspica l'inizio di una nuova era nel digitale: «Vogliamo proseguire su questa strada, creando un gruppo tecnico analogo a quello che ha realizzato questo servizio. C'è bisogno, inoltre, di un dialogo stretto tra i vari enti, realizzabile appunto per via telematica, per mettere in comune i dati in possesso, consentendo così un più capillare controllo del territorio». Sempre il prefetto sottolinea come quello pratese sia un sistema informatico all'avanguardia e in crescita: «Ci sono già comuni dotati di un servizio digitale analogo ma quello pratese è il meno complesso. Il prossimo obiettivo è cooptare i comuni della Provincia, realizzando una digitalizzazione ad ampio raggio entro la fine dell'anno».
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