Il dolore
Nuova linfa dalle seconde generazioni
Barbara Burzi
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Maria Coppola Storie di figli che hanno rilanciato le piccole aziende dei padri
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PRATO. Sono la dimostrazione che a Prato non si rigenerano soltanto le stoffe, ma anche gli imprenditori. Loro, i giovani artigiani della Cna, hanno scelto di abbandonare l'idea del posto fisso che la crisi sta rendendo sempre più improbabile per cimentarsi in attività in proprio. Tra coloro che martedì pomeriggio si sono dati appuntamento all'Art Hotel Museo per alzare la voce affinché la crisi non diventi un alibi per smettere di credere nel futuro, spiccano quattro storie di successo. L'abito usato che fa arredamento. C'è chi, come Maria Coppola, ha cominciato a collaborare con l'azienda di famiglia mentre questa stava attraversando un periodo di crisi. Preziosa la sua esperienza maturata in associazione di categoria ai fini di dare all'azienda che era stata prima del nonno e poi del padre, una nuova sterzata. La "Old dress" - questo il nome dell'azienda della famiglia Coppola - è una ditta che si è affermata nell'attività di riciclo, riutilizzo e rigenerazione di abiti. Grazie alle competenze della giovane imprenditrice che da qualche anno gestisce l'impresa, sono stati attivati nuovi percorsi. «Ho cominciato con la ricerca di nuovi clienti che hanno portato l'azienda prima a diversificare i mercati poi il prodotto - spiega Maria Coppola - adesso, oltre ad esportare il 70% della produzione all'estero nei paesi del Nord Africa e dell'Europa dell'est, stiamo provando a utilizzare diversamente gli abiti usati trasformandoli in oggetti d'arredamento». Nonostante la testimonianza positiva, Maria, imprenditrice di terza generazione, ci tiene a far presente che gli ostacoli non macano soprattutto se si è giovani e senza garanzie. «Non è stato possibile formalizzare il mio intervento con un cambio societario in quanto il nuovo soggetto sarebbe meno affidabile per le banche - spiega - Perché allora non prevedere dei finaziamenti per sostenere il ricambio generazionale? E' stato più facile creare un nuovo ramo aziendale insieme a un socio camerunense». Due volte imprenditrice. Francesca Dallai si prepara a fare il bis. Laureata in disegno industriale, nel 2006 dà vita insieme alla cugina Simona al laboratorio Arché. «Ci occupiamo di realizzare accessori per complementi d'arredo quali maniglie e pomelli da cui siamo partiti per poi allargare sempre di più la produzione - racconta - Grazie ad un accordo con alcune ditte laziali siamo riuscite ad avere una vasta campionatura di materiali a prezzi ragionevoli che, specialmente all'inizio, ci ha aiutato molto». Per la serie "dinamici e determinati" a settembre Francesca Dallai aprirà una nuova attività di pasta fresca insieme al fidanzato. «Abbiamo chiesto una finaziamento di 50mila euro a tasso agevolato attraverso la Regione», ammette. Puntare sul risparmio energetico. All'ingresso di Stefano Cinci nell'azienda di famiglia "M.C. Infissi", arrivata alla terza generazione, ha corrisposto l'apporto di moderne tecnologie informatiche. Oggi l'azienda è passata da 1.000 a 4.500 metri quadrati di superficie e conta 45 dipendenti. «Siamo specializzati nella produzione di serramenti ad alto risparmio energetico realizzati con legno di prima scelta e triplo vetro - dice - per evitare al massimo la dispersione di energia». L'attenzione all'ecosostenibilità è una filosofia aziendale che è stata messa in pratica con l'acquisto di una super caldaia alimentata con gli scarti di lavorazione del legno e che ha la capacità di riscaldare tutta la falegnameria. Moda, una passione che diventa un mestiere. Nonostante la sua giovanissima età, Maria Giulia Mazzanti, 25 anni, è titolare dell'omonimo atelier di moda che sta portando avanti insieme agli studi di architettura.«Ho cominciato in passato realizzando vestitini per le bambole e magliette per le amiche di scuola - spiega - fino ad oggi, per una clientela più vasta». Deve il suo successo alla possibilità di poter attingere al patrimonio di competenze sartoriali della sua famiglia e alla collaborazione con artigiani di alto livello che realizzano su disegno della titolare, scarpe e accessori da abbinare al capo.
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