Sicurezza
«Milone non accetta il confronto»
Sa. Ca.
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Luisa Peris presidente della Circoscrizione Sud Peris lo stuzzica: venga a vedere come stanno i vigili in circoscrizione
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PRATO. «Durante uno dei suoi tour finalizzati alla verifica della tenuta dei lucchetti messi agli stanzoni, l'assessore potrebbe programmare una sosta alla Circoscrizione Sud per constatare di persona le condizioni in cui chiede di stare alle forze di polizia municipale». Così la presidente della Circoscrizione Sud, Luisa Peris si esprime riguardo alla riorganizzazione della polizia municipale promossa dall'assessore alla sicurezza urbana Aldo Milone. Una riforma che ha aumentato le unità di piazza Macelli e depotenziato le circoscrizioni, suscitando malcontento negli stessi vigili che hanno indetto un'assemblea pubblica in piazza del Comune e giovedì 29 uno sciopero nelle prime due ore di ogni turno di servizio. Peris insiste nel descrivere il peggioramento delle sedi in cui operano i vigili della sua circoscrizione, «"stivati" in locali non più idonei a far fronte alle nuove esigenze, situazione destinata a peggiorare con i nuovi arrivi». Lamenta inoltre la mancata risposta di assessore e giunta alla mobilitazione delle forze di polizia, manifestando la sua solidarietà a chi protesta e condividendone in pieno i motivi: «Lascia interdetti la chiusura ad ogni tipo di confronto da parte dell'assessore Milone e meraviglia il silenzio degli altri membri di Giunta. Hanno ragione i Sindacati a denunciare la mancanza di concertazione e il poco rispetto dei lavoratori». La centralizzazione delle forze municipali, sempre secondo Peris, non ha portato finora a un miglioramento delle condizioni di sicurezza, «anzi, i "paesi" che costituiscono il tessuto sociale della circoscrizione sud, emergono dalle cronache dei quotidiani locali quasi come periferie abbandonate a loro stesse. Le istituzioni presenti sul territorio, private degli strumenti per intervenire, possono solo condividere il disagio dei cittadini e denunciare episodi di governo miope». «Non sono in discussione la lotta alla clandestinità o all'illegalità ma i metodi finora usati - conclude Peris - L'assessore Milone abbia il coraggio di ammettere i limiti della sua politica».
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