Il Tirreno

Prato

Burrascoso incontro alla Lazzerini per il debutto di Cenni nel ruolo ricoperto fin qui dal dimissionario Soldi

Il sindaco perde la pazienza con i giovani

Maria Lardara
Uno spettacolo a Officina Giovani
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Uno spettacolo a Officina Giovani

La platea si scalda parlando di Officina. Prove di cogestione per i Cantieri culturali

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 PRATO. Li ha ascoltati, li ha spinti a portare idee, ma poi ha perso la pazienza quando la platea si è scaldata su Officina Giovani. «Sono stufo di sentirmi dire che non ci sono fondi. Le porte di Officina non sono mai state chiuse». Debutto burrascoso per il sindaco Roberto Cenni, martedì sera a "Prato Incontra", in veste di delegato per i giovani dopo le dimissioni di Leonardo Soldi.  Dimissioni che riecheggiavano sul palco allestito con una galleria di ospiti un po' sbilanciata a destra: tre esponenti degli ambienti giovanili del Pdl (Matteo Mochi, Matteo Ala e Marco Pugi di "Giovane Italia"), due organizzatori di eventi (Claudio Belgiorno, Tommaso Gei) e Diego Blasi dell'assemblea Libertà è Partecipazione, movimento di attivismo con una connotazione di sinistra. «Con la gestione Soldi - ha incalzato Blasi - il settore delle politiche giovanili è rimasto paralizzato per 12 mesi. Oggi siamo a litigare per le stesse cose di un anno fa, quanto meno un indirizzo l'amministrazione poteva darlo per Officina giovani». Ma qualche conquista i giovani l'hanno strappata. Come l'impegno del primo cittadino a dare vita a settembre un gruppo di cogestione dei Cantieri culturali, formato da un coordinamento giovanile, alcuni funzionari del servizio Politiche giovanili e una figura di garante tecnico-scientifico (individuato in Massimo Luconi, direttore tecnico del Metastasio). «La nostra provocazione "Vivo in una città morta" - commentano a freddo da Libertà è Partecipazione - vuole essere un pungolo per incrementare il peso del settore che riguarda i giovani, relegato a un modesto 0,2% del totale di previsione del bilancio comunale».  Che le politiche giovanili non siano proprio una passeggiata, è apparso chiaro quando tanti ventenni e trentenni si sono presentati con le mani alzate per fare domande a Cenni. C'è chi si è lamentato che sul palco non fossero salite le associazioni giovanili (in primis "Il Pentolone"), anziché forze politiche vicine al partito di maggioranza. Chi invece ha proposto di organizzare una notte bianca a Prato, oppure prendere a modello Pistoia che ha un centro storico pieno di pub. Largo ai giovani comunque, è stato il leit motiv della serata. Giovani visti come spettatori di iniziative in città, come le feste che organizza Claudio Belgiorno con la sua agenzia. Ma le politiche giovanili sono un settore trasversale, come ha ricordato l'assessore Giorgio Silli. E anche altre associazioni come Arteriosa lo hanno ribadito. «Nonostante la discussione si sia eccessivamente concentrata sulle opportunità di svago - scrivono in una nota - abbiamo gradito la volontà del sindaco di ascoltare i bisogni dei giovani».

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