Il Tirreno

Prato

Vicenza approva il piano

Zonin, presidente di Bpv
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Zonin, presidente di Bpv

Bpv ha dato via libera anche alla fusione di Cariprato

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PRATO. Sull'incorporazione di Cariprato c'è ora anche il timbro ufficiale di Bpv. Il consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Vicenza ha approvato ieri il "Progetto di ristrutturazione di gruppo", che prevede, in ottica vicentina, «un rinnovamento e una semplificazione del proprio modello industriale con significative sinergie di costo». L'intero progetto è subordinato ora all'ottenimento da parte delle Autorità di vigilanza delle autorizzazioni a norma di legge. Un pezzo del progetto è appunto la fusione di Cariprato nel corpo della Bpv. Come spiega in un documento la Banca Popolare di Vicenza, la ristrutturazione del gruppo si articolerà infatti in tre "macro fasi": «la fusione per incorporazione di "Cariprato in Banca Popolare di Vicenza e la salvaguardia, per quanto possibile, del marchio di CariPrato sul territorio di riferimento; la fusione per incorporazione di "Banca Nuova spa" in Bpv e il successivo scorporo del ramo d'azienda, opportunamente ottimizzato, costituente il nuovo perimetro della Banca controllata; la cessione di rami d'azienda da Banca Popolare di Vicenza alle società consortili del Gruppo (Servizi Bancari e Immobiliare Stampa)».  Vicenza elenca poi i vantaggi che la riorganizzazione si prefigge: semplificazione nel governo del gruppo, riduzione della complessità gestionale, uniformità di indirizzi operativi, ottimizzazione di tutte le partecipazioni a livello di gruppo, un'apprezzabile riduzione dei costi.  Le filiali. «Verrà altresì ottimizzata - scrive ancora Bpv - la presenza territoriale delle filiali del gruppo attraverso l'assegnazione a Banca Popolare di Vicenza del presidio del Centro Italia con l'attribuzione degli sportelli della Toscana di Cariprato e di quelli del Lazio di Banca Nuova», mentre Banca Nuova presidierà il Sud Italia (Isole comprese) con lo sviluppo della rete, prevalentemente nelle Regioni Campania, Puglia e Basilicata.  La Direzione regionale a Prato. In Toscana sarà creata una Direzione regionale che opererà a Prato, nei locali di Palazzo degli Alberti (attuale sede di CariPrato) e che gestirà, alle dirette dipendenze del Direttore generale della capogruppo, le Aree commerciali e le relative filiali, oltre a curare i rapporti istituzionali a Prato e nella Regione. Un modo, secondo Vicenza, di rendere più veloci i rapporti saltando un passaggio.  Il Comitato consultivo. Sarà inoltre costituito un Comitato regionale toscano delle istituzioni e dell'economia locale, specialmente pratese, con poteri consultivi sul credito e che si occuperà anche delle erogazioni liberali.  Il marchio. Banca Popolare di Vicenza intende continuare a salvaguardare, per quanto possibile, il marchio Cassa di Risparmio di Prato nelle aree presidiate dalla nuova "Direzione regionale toscana". «Pertanto verranno esaminate le attività necessarie al fine di supportare tale decisione, e in accordo con la Vigilanza, specifiche iniziative di comunicazione esterna nei confronti della clientela e del territorio».  Il personale. «La costituenda Direzione regionale toscana - scrive Vicenza - sarà dotata di una struttura di "staff" finalizzata a garantire una efficace gestione dei rapporti con il territorio e le istituzioni locali di Prato e della Toscana. Nel dettaglio, in staff alla Direzione, saranno poste alcune funzioni (la cui articolazione organizzativa è in corso di definizione), che gestiranno le attività in ambito pianificazione e supporto commerciale, credito ed estero».  Per quanto riguarda Banca Nuova, la capogruppo integrerà una parte delle strutture organizzative della controllata bancaria. L'operazione prevede l'assegnazione a Bpv dei 12 sportelli del Lazio di Banca Nuova, in modo da focalizzare la missione di Banca Nuova come banca del territorio a presidio di tutto il Sud Italia, valorizzando le funzioni commerciali e di gestione del credito.  Esuberi. «Dall'operazione industriale si stima potranno emergere risorse in esubero, in particolare presso le Direzioni centrali, che saranno prioritariamente utilizzate nel gruppo. Se necessario, per alcune risorse, potrà essere attivato un incentivo all'esodo su base individuale e volontaria».

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