Il Tirreno

Prato

   Un documento dei Verdi

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   Un documento dei Verdi «La città è sempre più sola»  Azzerare la banca locale in questo difficile momento non è un bene per la città. A sostenerlo sono i Verdi in un documento firmato dal consigliere regionale Mauro Romanelli e dal Verde pratese Carlo Magni. «Il primo segnale negativo - scrivono - è stato lo spostamento, in luogo ancora sconosciuto, della lapide che era nell'atrio di ingresso della sede di palazzo Alberti della Cassa di Risparmio. La lapide riportava i nominativi dei fondatori della banca pratese, nata a servizio di Prato. Anche la banca pratese, come tutte le banche nate da una realtà locale, aveva nello statuto l'impegno a distribuire sul territorio una parte di utile».  La situazione difficile in cui si trova la città, sostengono i Verdi, avrebbe bisogno del massimo di unità d'intenti tra tutte le realtà economiche, sindacali e sociali: «La scelta quindi di azzerare la banca locale in questo difficile momento è poco felice per il bene della città. In fondo per la Popolare di Vicenza l'operazione Cariprato sembra aver dato ottimi frutti e sembra che la "casa madre" non intenda rimettere in gioco, neppure in parte, quelli che sono stati i positivi vantaggi. Prato è ormai sempre più sola».

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