La manifestazione
Il Museo della Natura morta va a Shanghai
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Luva di Bimbi Nel padiglione italiano dell'Expo esposte due opere di Bimbi
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POGGIO A CAIANO. Gli ortaggi e la frutta dei Medici sbarcano a Shangai. I capolavori di Bartolomeo Bimbi "Uve" e "Melangoli, cedri e limoni", custoditi nel Museo della Natura morta della Villa Medicea di Poggio a Caiano, fino al prossimo 31 ottobre saranno protagonisti del grande Expo cinese nel padiglione italiano intitolato "La città dell'uomo - Vivere all'italiana". Una notizia importante che oltre a inorgoglire amministratori ed esperti del settore, garantisce ricadute turistiche per il territorio considerato che si tratta di una vetrina internazionale unica. E' il segno tangibile che la scelta fatta dal Polo Museale fiorentino e dal Comune di aprire il Museo della Natura Morta nel 2007 con circa 200 dipinti per valorizzare le collezioni medicee "botaniche" è stata giusta e di qualità. La direttrice della Villa spiega il valore artistico delle due tele: «Si tratta di pitture di grande fascino - spiega Maria Matilde Simari - che toccano l'interesse dello spettatore sotto molteplici aspetti, dalla curiosità scientifica che viene soddisfatta dalle precise legende riportate nei dipinti dove si elencano qualità e provenienze delle uve e degli agrumi, all'interesse storico-artistico per un genere di pittura che ebbe grande successo nella Toscana di Cosimo III, committente di queste e consimili opere e appassionato collezionista di curiosità naturali. Per il Commissariato generale dell'Expo che le ha selezionate per la mostra, queste pitture del Bimbi ben rappresentano produzioni tradizionalmente legate al territorio italiano, ma anche la conoscenza scientifica espressa nelle più varie forme artistiche. Il numeroso pubblico dell'Expo potrà dunque divertirsi ad individuare le affollate varietà raffigurate: il 'Limone del Paradiso' o il 'Limone a scorza di arancio bizzarro', l'uva' Zibibbo' o l'uva di 'Lacrima di Napoli nera' e al tempo stesso intuire il fervore di conoscenza analitica e di produzione artistica espresse dalla cultura toscana dei primi decenni del Settecento». Soddisfatto per questo traguardo l'assessore alla Cultura del Comune Angelo Formichella, tra i firmatari del protocollo siglato nel 2005 che ha portato poi alla nascita del nuovo museo: «Esempi di straordinaria bellezza che raccontano la storia di una grande collezione messa insieme con passione dai Medici nel corso di un secolo e mezzo. Opere di artisti italiani, fiamminghi e olandesi, acquistate o commissionate, che costituiscono la più importante collezione esistente in Italia e in Europa di nature morte». E.B.
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