Il Tirreno

Prato

Fidi Toscana aiuta il commercio

Sara Camaiora
La firma del patto tra Ricciardi (Fidi Toscana) e Giacomelli (Confesercenti)
◗
La firma del patto tra Ricciardi (Fidi Toscana) e Giacomelli (Confesercenti)

Accordo con Confesercenti per l'accesso al credito

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Migliorare il rapporto tra banca e impresa, potenziare il credito interno e contenere i costi per le imprese. Questi i principali obiettivi del protocollo firmato da Confesercenti e Fidi Toscana.  Si tratta di un accordo per agevolare piccole e medie imprese nell'accesso al credito durante questa difficile congiuntura economica. Da un anno e mezzo è stato aperto uno sportello di Fidi Toscana presso la Camera di Commercio di Prato: il protocollo firmato con Confesercenti sancisce quindi un'intesa già in atto tra credito e aziende, garantendo però ulteriori servizi per lo sviluppo della piccola e media e impresa. Sarà infatti a disposizione di commercianti e imprenditori affiliati all'associazione uno specificoservizio di consulenza per accedere al credito a costi particolarmente contenuti, usufruendo delle agevolazioni messe in atto dalla Regione Toscana a seguito della crisi. «Il supporto non si limita all'accesso al credito tout court ma prevede garanzie a costo zero per far ottenere alle aziende tassi inferiori anche di 2 o 3 punti rispetto al normale. Vogliamo aiutare concretamente le imprese in difficoltà, affiancarle nei loro piani di sviluppo e dare loro un servizio di qualità, fornendo non solo concessioni di credito ma strumenti concreti di crescita come finanziamenti e eventuali aggregazioni», spiega il Direttore di Fidi Toscana Giovanni Ricciardi. «In un anno e mezzo abbiamo già realizzato 250 milioni di impieghi in nuove finanze, tra cui 170 milioni con le misure regionali varate perl'emergenza economica», aggiunge. Il Presidente di Confesercenti Prato Alessandro Giacomelli sottolinea l'importanza dell'iniziativa in un momento di crisi: «E' necessaria un'impostazione diversa del sistema credito perchè le imprese accedano facilmente a finanziamenti. Ci sono segnali di ripresa ma la crisi è stata molto evidente, tanto da aver cambiato il sistema di acquisto delle persone: famiglie e aziende ormai seguono la "regola del fabbisogno", comprando solamente ciò che necessitano a breve termine. Molte aziende si sono ritrovate con scarsa liquidità non riuscendo a pagare forniture, servizi, energia e affitto, tutte spese che chiaramente non seguono il trend degli acquisti ma rimangono invariate. La nostra risposta è stata questo accordo, che prevede un rapporto di serietà, trasparenza e collaborazione con gli istituti di credito. Cercheremo di favorire anchele aggregazioni, altra strada da seguire in momenti di crisi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa