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Sciopero dei vigili l'assessore attacca i sindacati: «Iniziativa politica e pretestuosa»
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«Uno sciopero davvero pretestuoso, sicuramente politico». L'assessore alla sicurezza Aldo Milone battezza così lo sciopero della polizia municipale proclamato da Cgil, Cisl e UIl per il 29 luglio: il primo della categoria dal lontano 2001. E poi rincara la dose. «I vigili entrano nel merito di una questione che non è concertabile, in primo luogo perchè l'amministrazione decide liberamente in materia - spiega - E in seconda battuta perchè sono impegnati constantemente in una lotta voluta con forza dalla popolazione: quella all'illegalità cinese. Un argomento questo - conclude - Di cui la giunta risponderà ai cittadini solo tra quattro anni». Il merito della questione, quello non concertabile dai componenti della municipale, è lo smantellamento dei distretti territoriali voluto dall'amministrazione Cenni per concentrare le forze su Chinatown. Uno sciopero politico e pretestuoso, cui si aggiunge un dato di fatto. «Sulla carta - spiega infatti Milone - La riorganizzazione è cominciata il 5 di luglio ma in realtà, con l'estate e le ferie, comincerà davvero solo a settembre. Quindi non ha senso dire che noi sguarniamo la periferia». A.P.
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