Il Tirreno

Prato

La polemica sulle feste non è finita

Ma. La.
Visitatori a Cascine in Festa nel parco di Tavola
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Visitatori a Cascine in Festa nel parco di Tavola

Regole e permessi, Pd all'attacco in Circoscrizione

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 PRATO. Estate, tempo di feste all'aperto. E di polemiche su permessi più o meno rilasciati. Su "Cascine in festa" il sipario si è abbassato ormai da tempo, ma resta l'esigenza di fare chiarezza su una manifestazione ancora avvolta nell'incognita di autorizzazioni non date per la somministrazione di cibi e bevande (dal fascicolo dello Sportello attività produttive del Comune, risultava che solo il Consorzio Pasticceri ne fosse in possesso). Perché se è vero che Coldiretti si era affrettata a puntualizzare come nessuno dei soci avesse servito consumazioni, si pone sempre il dubbio - sollevato in precedenza da alcuni cittadini - sulla "regolarità" della pizzeria e dei ristoranti allestiti nel prato. Ha fatto queste domande anche Gabriele Alberti, capogruppo del Pd alla Circoscrizione Sud, con un'interrogazione presentata nei giorni scorsi al consiglio di quartiere, indirizzata alla presidente e all'assessore competente. Che verteva su questi quesiti: se cioè la Circoscrizione fosse al corrente dell'iniziativa e perché la festa fosse stata pubblicizzata sulla brochure della Prato Estate con i riferimenti mail di due consiglieri dell'opposizione (Gabriele Borchi e Pamela Bicchi). «Ho chiesto appunto quali permessi siano stati rilasciati e con quali deroghe rispetto ai molti vincoli ambientali del parco delle Cascine, soprattutto per quanto riguarda la somministrazione alimentare, lo spettacolo pirotecnico oltre alla presenza di animali che di solito non possono accedere a questi spazi. Avendo appurato dalla risposta della presidente Peris che nessun permesso è transitato in Circoscrizione - conclude Alberti - ricorrerò a un'interpellanza verso l'assessore competente».  Mettere comunque in piedi la macchina organizzativa di una festa non è facile, si sa. E il rischio di perdersi nei meandri della burocrazia è alto. Ne sa qualcosa Armando Risaliti, tesoriere del Pd che ha curato in ogni dettaglio i preparativi della Festa del Pd ai giardini di Maliseti appena conclusa. «Siamo stati oltre un mese a sbrigare i permessi - premette Risaliti - ben sapendo di essere nell'occhio del ciclone di questa giunta. D'altro, essendo cambiato il regolamento comunale, da quest'anno abbiamo dovuto fare una distinzione tra stand gastronomici e stand commerciali, trasmettendo due comunicazioni diverse all'ufficio annona e al segretario generale. Chi non si preoccupa dei permessi, non saprei come definirli. O sono sconsiderati, oppure dei privilegiati».

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