Il Tirreno

Prato

Circolo di Iolo: il degrado avanza

Alessandro Pattume
I giardini davanti al circolo di Iolo con i cestini pieni di rifiuti
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I giardini davanti al circolo di Iolo con i cestini pieni di rifiuti

Giardino trascurato, auto sul marciapiede e rifiuti

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 PRATO. Acqua putrida nella fontana, cestini sempre pieni, panchine divelte e auto fin sopra il marciapiede. Niente male per il principale centro di ritrovo di Iolo, il circolo Arci di piazza Bianchini.   «I cestini li svuotiamo noi tutte le mattine, qualche volta due volte al giorno. La fontana invece non l'ha mai pulita nessuno - dicono i frequentatori del circolo - Per non parlare delle condizioni di incuria e degrado in cui versa il giardino. E le zanzare. Le zanzare non ci lasciano scampo: a sera s'alzano dalla fontana a nugoli». Il circolo Arci di Iolo è uno dei luoghi più frequentati dagli abitanti della frazione. Non solo per prendere il caffè ma soprattutto per passare le sere d'estate e fare quattro chiacchiere, aspettando che diventi abbastanza fresco per poter andare a letto.  «Da tempo la Circoscrizione Sud ha chiesto all'amministrazione di Prato maggiore attenzione e l'installazione di parapedonali per chiudere alle auto e ai motorini il giardino davanti al circolo - spiega il consigliere Pd Riccardo Rindi - Non ci è mai stata data una risposta e questo, purtroppo, non fa che confermare quanto stiano a cuore, all'amministrazione, le problematiche delle periferie. Noi - aggiunge Rindi - siamo comunque sempre disponibili a incontrare il Comune per cercare una soluzione comune ai molti problemi che affliggono il circolo Arci, dall'invasione di auto e motorini al mancato servizio di pulizia, dalla fontana mai pulita all'assenza di forze dell'ordine che facilitano, come sta succedendo sotto gli occhi di tutti, il proliferare di situazioni ben oltre il limite della legalità».  Ma il malessere, a Iolo, è evidentemente generalizzato. Perchè le proteste, infatti, non si fermano qui. A qualche centinaio di metri dal circolo per esempio, in via Castruccio, gli abitanti hanno deciso di fare una raccolta di firme da presentare poi all'amministrazione. Chiedono l'installazione di rallentatori lungo la loro strada che, «con le auto parcheggiate su entrambi i lati - spiegano - è diventata una vera e propria corsia d'accelerazione per auto e furgoni, difficilissima e pericolosissima da attraversare a tutte le ore del giorno e della notte». A scatenare la mobilitazione sembra sia stato, la scorsa settimana, l'ennesimo incidente mancato tra un incauto pedone e un furgone di passaggio, lanciato a folle velocità verso la sua destinazione. Piccoli, noiosissimi problemi di periferia.

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di Redazione web