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Prato

Cenni accetta le dimissioni di Soldi

A sinistra Soldi a destra Cenni
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A sinistra Soldi a destra Cenni

Terrà per sé la delega alle politiche giovanili: «Nessun contrasto»

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 PRATO. L'ormai ex consigliere delegato alle Politiche giovanili Leonardo Soldi, come promesso, ha consegnato ieri mattina presto la lettera di dimissioni dall'incarico all'ufficio protocollo del Comune e nel pomeriggio ha avuto un colloquio telefonico con il sindaco Roberto Cenni. «Mi ha spiegato - racconta Cenni - di aver preso la decisione di dimettersi, dopo aver studiato la sentenza del Tar della Toscana, ma per poter svolgere liberamente il suo mandato di segretario cittadino della Lega. Io ne ho preso atto». Cenni ha assunto su di sé la delega ai giovani (primo impegno questa sera alla Lazzerini nell'ambito di "Prato incontra") e la terrà ben salda fino a quando tutte le valutazioni politiche e l'analisi dei carichi di lavoro non saranno concluse.  Clima, complessivamente, sereno. «Perchè i contrasti - continua il sindaco - nascono quando le situazioni non sono chiare e non mi pare che sia questo il caso». Anche se, sulle motivazioni che hanno spinto Soldi a rimettere la delega a tambur battente, a Cenni restano parecchi dubbi: «Soprattutto perchè le sentenze del Tar hanno valore su chi le promuove e non per la generalità delle situazioni che trattano. Inoltre sarebbe stato comunque opportuno avere un confronto prima di assumere qualsiasi tipo di decisione».  La questione-Soldi verrà trattata, comunque, con calma. Sia da parte della Lega che convocherà un direttivo o questa o la prossima settimana per affrontare le scelte future, sia da parte della giunta che nei prossimi giorni inizierà a valutare a chi possa essere affidata la delega sulle Politiche giovanili. Molto dipenderà dalla linea che sceglieranno di tenere le camicie verdi pratesi. Potrebbero decidere di chiedere una soluzione naturale: di consegnarla al loro unico assesore, Matteo Grazzini, con delega allo Sport. Ma potrebbero anche lasciarla a disposizione, in attesa di presentare un conto che potrebbe essere molto più salato. Ma a settembre, non ora. Certamente la Lega non punterà i piedi sulle Politiche giovanili.  Intanto è l'Assemblea "Libertà è partecipazione" a intervenire giudicando le dimissioni di Soldi «un atto che sintetizza bene il fallimentare operato sul fronte delle politiche giovanili dell'ex delegato. Non c'è solo da registrare la desertificazione di Officina giovani - scrivono in una nota - animata solo da qualche festa privata, niente è stato detto sui progetti strutturali presentati nei mesi scorsi e già mancano all'appello per il prossimo anno festival come FreeShout o NiCe». Libertà è partecipazione annuncia che continuerà ad essere attiva sui temi dei giovani: «Perchè continuiamo a sentirci presi in giro - concludono - Ragazzi e ragazze non possono essere considerati solo come semplici clienti di eventi o iniziative estemporanee». Italia dei Valori, dalla quale con il Pd è partita la denuncia di attività illegittima del consigliere delegato, giudica invece quella di Cenni «una giunta di principianti maldestri». Idv se la prende col primo cittadino: «La colpa di questa situazione è del sindaco che non comprende che ci sono leggi da rispettare e che in Comune, nell'amministrare la cosa pubblica, non si può fare come se si fosse in un'azienda privata». C.O.

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