Il Tirreno

Prato

Alla mensa scolastica cucina etnica e regionale

Alessandro Pattume
Bambini alla mensa scolastica
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Bambini alla mensa scolastica

Cambia l'affidamento del servizio. L'assessore De Masi: «Ma la qualità resterà alta»

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 MONTEMURLO.Nuvole di drago e piatti tipici pakistani, nigeriani e marocchini. E' la cucina multietnica che sarà protagonista, una volta al mese, nelle mense scolastiche di Montemurlo. Non solo, con il nuovo anno scolastico, e soprattutto con il nuovo affidamento del servizio di refezione scolastica, faranno la loro comparsa nel menù anche piatti regionali della Toscana, del Piemonte e, tra gli altri, anche della Puglia, regione con cui Montemurlo è in ottimi rapporti in virtù della folta colonia di bovinesi. Un'attenzione, quella per il cibo delle altre culture e regioni, che rientra in un piano educativo ben preciso. «L'offerta di piatti di altri paesi e di altre regioni ha una precisa valenza culturale che l'amministrazione di Montemurlo intende portare avanti con convinzione - spiega l'assessore alla pubblica istruzione Rossella De Masi - Un volta al mese i bambini che usufruiscono della mensa potranno assaggiare piatti tipici dei paesi che la cittadinanza montemurlese rappresenta: nigeriano, pakistano, cinese e anche marocchino. La stessa cosa succederà con le regioni italiane - aggiunge - Naturalmente anche questi piatti, così come tutti gli altri che vengono portati sulla tavola delle nostre mense, saranno controllate dal punto di vista dietitico e della cottura. In futuro abbiamo intenzione - conclude l'assessore - Anche di riproporre il progetto educativo legato alla colazione mattutina e alla merenda». L'azienda vincitrice del bando per l'assegnazione del servizio di refezione scolastica per i prossimi tre anni verrà ufficializzata solo nei prossimi giorni. «Nel bando l'azienda fornitrice dei servizi per la refezione scolastica ha e avrà degli obblighi precisi - spiega Rossella De Masi - L'intenzione è naturalmente quella di mantenere alto il livello di qualità dei cibi, dell'offerta e del progetto didattico che coinvolge la mensa. I genitori comunque avranno accesso alla mensa per controllare di prima mano e sedersi a tavola accanto ai loro figli».

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