Il Tirreno

Prato

«Non ci siamo presi onori»

Lamberto Gestri
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Lamberto Gestri

Gestri risponde a Mazzoni e Bernocchi dopo gli attacchi

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PRATO. «Il rispetto per l'istituzione che rappresento, che è di tutti i pratesi, e il senso di responsabilità nei confronti di tanti lavoratori che attendono da mesi risposte concrete da tutti noi e dal Governo, mi impediscono di scendere al livello di una polemica politica violenta e inutile, sollevata in queste ultime ore da alcuni esponenti del centrodestra. A noi interessa, e per questo continueremo a lavorare insieme a tutte le istituzioni, che il risultato finalmente arrivi». E' il presidente della Provincia Lamberto Gestri a scegliere una linea "soft" per rispondere agli attacchi del coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni e dell'assessore Filippo Bernocchi che hanno accusato la Provincia di voler "mettere il cappello" politico sull'ok del ministero, dopo una trattiva lunga e faticosa, al finanziamento del progetto Prato per il sostegno ai lavoratori senza più reddito. Nessuna polemica, è la liena di Gestri. «Abbiamo scelto la via necessaria della collaborazione istituzionale - aggiunge - anche quando il percorso era difficile. Solo se Prato resta unita ce la può fare». Cosa è accaduto, secondo il presidente Gestri? «Venerdì il sindaco Cenni ha annunciato su un quotidiano che ormai si era in dirittura per la firma con il sottosegretario Viespoli sull'intervento per i lavoratori rimasti privi di ammortizzatori sociali e che aveva invitato il sottosegretario per venerdì 23. Buona notizia per tutti». «Da settimane - continua - il settore lavoro e formazione della Provincia si confronta quasi quotidianamente con la responsabile della direzione ammortizzatori sociali del ministero per definire i particolari di un progetto, i cui contenuti di massima sono già stati condivisi al tavolo di distretto. Niente di strano dunque se - prosegue Gestri - dopo il positivo annuncio del sindaco, la Provincia ha diffuso un comunicato dove si presenta il progetto così come è stato definito con gli uffici del ministero. E' noto a tutti che quest'ultimo compito, per le competenze che le sono proprie, spettava alla Provincia». E conclude: «Nessuno si è sognato di prendere onori o mettere cappelli. Nel comunicato si affermava chiaramente che adesso che c'è un progetto tecnicamente messo a punto, che dovrebbe essere finanziato con il Fondo nazionale per l'occupazione. L'onore e l'onore di dare il via libera, attribuendo le relative risorse, spetta solo e soltanto al governo».

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