Il Tirreno

Prato

L'OPERA DI MARAINI

Comitato provinciale   area pratese

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L'OPERA DI MARAINI In piazza delle Carceri monumento da ricollocare  Il progetto di riqualificare Piazza delle Carceri, è senza dubbio interessante, considerando lo stato attuale di questa piazza monumentale, ormai diventata un parcheggio. Nell'occasione bisognerebbe riflettere anche sulla collocazione del Monumento ai Caduti, e non bisogna essere urbanisti e architetti, per rendersi conto che l'opera dello scultore fiorentino Antonio Maraini, dove si trova adesso è fuori luogo. Fra l'altro cronache dell'epoca ci dicono che lo stesso autore considerava l'opera non riuscita e quando l'apposita commissione comunale si recò allo studio dell'artista trovò che era collocata e abbandonata in uno scantinato. Tuttavia venne acquistata e collocata sull'attuale basamento che era però interamente rivestito di marmo verde. Ma dopo qualche tempo, il marmo difettoso comincio a creparsi, venne tolto e rimase l'attuale sistemazione. Ci furono all'epoca salaci commenti, che ironizzavano anche sull'opera medesima, e sull'angelo con un'ala sola...  Sarebbe invece positivo spostare l'opera al centro di una piazzetta cittadina dove il monumento che ormai fa parte delle nostre memorie, sarebbe sicuramente più apprezzato, dato che oggi è "schiacciato" dalla mole superba del Castello, e dalla bellezza della Basilica. Auguriamoci anche che nei programmi di riqualificare le piazze non ci si dimentichi della piazza Mercatale, ridotta a gigantesco parcheggio, dove, nelle ore serali è perfino difficile camminare. Se fosse ancora vivo Malaparte, che considerava il Mercatale una delle più belle piazze della Toscana. Avrebbe parole di fuoco sugli amministratori passati e presenti. Luciano Magnini LA SEGNALAZIONE Ho rischiato la vita, sfiorato dalla Lam sul marciapiede  Vorrei segnalarvi quanto segue, contando sul vostro aiuto per la segnalazione del caso a chi di competenza, per la sua soluzione.  Sul viale della Repubblica, nel tratto che va dal Palace Hotel alla rotonda ante Questura, esiste una corsia preferenziale per le Lam.  Questa corsia è di poche decine di centimetri più larga dei bus, tant'è che gli specchietti retrovisori invadono sistematicamente lo spazio dei marciapiedi, in particolare di quello a separazione con la corsia per le auto, mettendo in serio pericolo l'incolumità dei pedoni. Aggiungo che è percorsa abitualmente da quelle vetture a una velocità sicuramente inferiore al limite di 50 km/h, ma comunque irresponsabile per uno spazio così ristretto.  In particolare a me è accaduto quanto segue.  Provenendo dal condominio prospiciente la corsia preferenziale Lam, all'altezza del negozio Berretti, dopo aver controllato che nessuna autobus sopraggiungesse, ho attraversato la stessa corsia ed ho deposto il sacchetto della spazzatura negli appositi cassonetti, posti al di là del piccolo marciapiede che la delimita, sul lato dedicato al traffico auto. Erano passati sicuramente non più di 20 secondi dal mio attraversamento e quando, girandomi e mettendo il piede sul piccolo marciapiede (appena 50 centimetri circa) ho fatto l'atto di salirvi per riattraversare la corsia, mi sono visto passare a pochi centimetri dalla testa lo specchietto di un autobus, sopraggiunto a velocità non certo inferiore ai 40 Km/h. Il tempo di bloccarmi istintivamente e di vedere l'autista all'interno della cabina che protendeva il palmo della mano sinistra in avanti, come avesse potuto fermarmi ed evitare di investirmi!  Ho avuto esperienze migliori nella vita, anche se in questa occasione mi sono detto davvero fortunato.  Vorrei però che la sicurezza, di tutti, non fosse dovuta solo alla fortuna. Duilio Cecalotti GITA A SPAZZAVENTO Trovate un altro modo per ricordare Malaparte  Il 19 luglio ricorrerà l'anniversario di Malaparte. Lo scorso anno un gruppo di persone si recò a Spazzavento a mettere la corona di alloro come ogni anno. E' bene che la città si ricordi di uno dei suoi cittadini illustri ma penso che dopo 52 anni dalla morte, qualcuno dovrà pure porsi il problema di smettere di andare a portare la corona in quel posto, sempre meno accessibile, dove il sentiero è sempre più trascurato e diventa sempre più pericoloso. E poi, con la stagione che sta cambiando e il caldo sempre più atroce, credo sia sbagliata la decisione iniziata lo scorso anno di salire a Spazzavento alle 18 del pomeriggio, con 40 gradi all'ombra. Non vorrei fosse ancora una volta esibizionismo. Gennaro Rosati IMMIGRATI E ABORTO Comune contradditorio se lascia Alter Mundi  Apprendo che il Comune, per bocca dell'assessore Silli, ha comunicato che lascerà "Alter Mundi" in quanto non ne condividerebbe, per il fine preposto, le modalità di attuazione.  A conclusione della notizia leggo anche, che, con gli assessori Mondanelli e Pieri, sempre l'assessore starebbe organizzando un Convegno sulle problematiche relative all'aborto recidivo, fenomeno che, come sappiamo, riguarderebbe soprattutto le donne provenienti da altri paesi. Sono da più di vent'anni una volontaria del Movimento per la vita, per il quale ho lavorato con passione e dedizione cercando di veicolare il messaggio che la vita è sempre e comunque un bene prezioso e posso affermare che nella misura in cui servono i convegni sono altresì necessarie le occasioni di incontro "informale" con donne e uomini di altre nazionalità e culture che, qualche volta, solo in tali occasioni hanno la voglia di confrontarsi realmente, specie su certi temi.  Sono anche un'artigiana, che conosce bene le problematiche di altre donne che si trovano fuori dal mercato del lavoro perché straniere e magari incinte... Vorrei quindi sottolineare proprio la contraddizione di quest'azione: il Comune proclama a gran voce la difesa della vita e poi si defila da "cene e feste" che sarebbero in definitiva l'unico "contenuto" della manifestazione. Ho partecipato in passato a qualche momento di "Alter Mundi" e, sebbene tutto possa essere migliorato, non mi è mai parsa una manifestazione banale e inutile. Perché allora, anziché criticare e dividere non si è cercato di lavorare insieme per connotare l'iniziativa, dandole qualcosa di speciale relativo alla valorizzazione di ogni vita umana? Cristina Pacini LA LEGA NORD Persa Cariprato ora serve un'altra banca locale  La vicenda di Cariprato è un duro colpo all'economia pratese. Il contraccolpo ci sarà soprattutto per le piccole e medie imprese e per i cittadini pratesi che si vedranno ridurre gli aiuti fiscali. Soprattutto perché le banche locali sono vicine alle realtà dell'economia del luogo e possono interpretare al meglio le loro esigenze. Per la Lega Nord è essenziale che ci sia una banca del territorio, ed è proprio per questo che ci battiamo per le banche popolari e per difenderle. Claudio Morganti europarlamentare Lega Nord SCUOLA Un dirigente per il Marconi e per l'Istituto d'arte  In questi giorni sono state ufficializzate le nomine di vari dirigenti scolastici di importanti istituti superiori cittadini. Tuttavia rimane ancora non risolta la questione dell'Istituto Marconi e dell'Istituto d'Arte di Montemurlo. Il Marconi ha un Preside a "mezzo servizio" in quanto il dirigente attuale deve "dividersi" fra Prato e un istituto di Empoli mentre l'Istituto d'Arte di Montemurlo è tutt'ora dipendente dall'Istituto d'Arte di Sesto Fiorentino e ha lo stesso preside di Sesto. Una soluzione va trovata. Non è possibile che l'Istituto di Montemurlo, che è in Provincia di Prato non sia sotto la competenza di Prato.

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