Il Tirreno

Prato

Affiliato a un’associazione di cultura e sport, doveva essere per soci e invece era aperto a tutti

Lap dance e strip illegali

Pasquale Petrella
La sede del locale che ospitava gli spettacoli di lap dance in via Torquato Tasso
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La sede del locale che ospitava gli spettacoli di lap dance in via Torquato Tasso

Chiuso il locale in via Tasso e multe al gestore

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 PRATO. Diciassette ragazze dell'Est, in abiti succinti e pronte ad esibirsi per i clienti del locale in provocanti show di lap dance. E' questo il quandro che il personale amministrativo della polizia di Stato e quella municipale si sono trovati davanti nel controllare il circolo privato «Paradise» in via Torquato Tasso. Circolo che è risultato irregolare sotto più punti di vista.  Il controllo ha permesso di verificare che il locale era affiliato ad un ente nazionale di cultura e sport e che avrebbe dovuto far accedere al suo interno solo i soci tesserati. In realtà gli uomini delle forze dell'ordine hanno potuto constatare che il locale era di fatto aperto al pubblico con esibizioni musicali con ballerine di lap dance e strip tease. Quindi una attività che, unita a quella della somministrazione di bevande e quindi a scopo di lucro, andavano ben oltre quelli che sono gli scopi previsti dall'ente al quale il circolo era associato.  A presiedere il circolo era una ventottenne romena alla quale sono state contestate varie violazioni amministrative e comminata una multa di cinquemila euro per aver somministrato bevande a persone non socie del circolo. E altri 1549 euro di sanzione le sono state inflitte per aver ospitato nel circolo aperto al pubblico degli spettacoli senza aver avuto la necessaria autorizzazione.  Del controllo e del suo esito è stato informato anche l'associazione nazionale alla quale il circolo era affiliato che ha proceduto a cancellarlo dal proprio albo.  Il circolo è stato quindi chiuso dai titolari non avendo più alcun requisito per poter rimanere aperto.  Il controllo effettuato dalle forze dell'ordine non ha permesso di accertare se vi fosse anche un reato di sfruttamento della prostituzione, connesso con la presenza delle tante ragazze dell'Est.  Il cartello all'ingresso del locale non lasciava alcun dubbio sul tipo di attività e di spettacoli che si potesse assistere all'interno visto che «la dance» era ed è tuttora scritto a caratteri cubitali sulla porta d'ingresso del circolo.  Un'attività che forse non sarebeb incora in alcun tipo di sanzione se solo il locale fosse rimasto accessibile ai soli soci iscritti e gli spettacoli fossero stati autorizzati, così come la somministrazione delle bevande.  La ventottenne romena, gestore del club, d'ora in poi avrà più di una bega amministrativa da risolvere se vorrà continuare a rimanere in Italia e aprire magari un'altra attività o la stessa ma, questa volta, seguendo le regole.

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