Finanza
«Dalla Provincia solo bugie»
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Il corteo del 2009 per Prato non deve morire Piano per il sostegno ai lavoratori, insorgono Bernocchi e Mazzoni
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PRATO. E' un "non ci stiamo" gridato forte, quello dell'assessore ai Rapporti istituzionali Filippo Bernocchi e del coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni al presidente della provincia Lamberto Gestri e alla vicepresidente Ambra Giorgi. «Stupisce che anzichè lavorare in silenzio - è il commento di Bernocchi - la Provincia cerchi di mettere il cappello politico su un'operazione targata esclusivamente Pdl». A fare tanto arrabbiare l'assessore e co-coordinatore del Popolo della libertà è l'uscita pubblica della Provincia che non più tardi di 48 ore fa si è attribuita il merito di aver superato le barriere romane e aver portato a casa il "sì" del ministero al progetto di sostegno ai lavoratori rimasti senza reddito. «Mentono sfacciatamente - prosegue Bernocchi - ed è una vergogna attribuirsi operazioni che invece sono state portate avanti senza clamore, perché la situazione è ancora estremamente delicata, dal centrodestra». Secondo l'assessore, infatti, l'accordo sarebbe stato quello di mantenere il riserbo fino alla firma del patto «che prevede - spiega Bernocchi - non il finanziamento del progetto della Provincia anche quello giudicato da Viespoli non cofacente, ma la destinazione di fondi, il cui ammontare è ancora da decidere ma certamente sarà molto cospicuo, su un progetto ancora da decidere e che dovrà essere concordato tra la Regione, il Comune e la Provincia». L'accordo col quale il governo dovrebbe garantire risorse anche per il sostegno al reddito dei 2500 lavoratori rimasti senza alcuna protezione, dei quali 1900 con meno di 50 anni, 300 con più di 50 anni e altretti vicini alla pensione, sarà perfezionato mercoledì a Roma nell'appuntamento che Comune, Provincia e Regione hanno con il sottosegretario al Lavoro e al Welfare per la firma. Altrettanto infuriato il cordinatore Pdl Riccardo Mazzoni che parla di «miserevole episodio di sciacallaggio politico che va denunciato con fermezza davanti a tutta la città». Secondo il deputato la Provincia avrebbe agito «in spregio a ogni pur minimo senso di responsabilità istituzionale» con l'obiettivo di cercare «di mettere la propria esclusiva bandiera sui fondi che il governo Berlusconi ha stanziato per il distretto pratese». Anche Mazzoni ribadisce che «non è vero che il governo ha dato il via libera al piano della Provincia, è una menzogna bella e buona» in quanto l'utilizzo delle risorse che arriveranno «dovrà essere determinato - scrive - insieme a Comune, Provincia e Regione». «E' bene dire chiaro allora - aggiunge - che i contatti con il Viespoli sono stati tenuti in prima persona dal sindaco Cenni, dall'assessore Bernocchi e poi dal sottoscritto. A chi ci chiede ogni giorno di fare lobby bipartisan per il distretti - conclude - rispondiamo che la nostra disponbilità è totale ma che con i vertici della Provincia è impossibile tenere aperto un dialogo, perché si muovono esclusivamente in un'ottica di parte».
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