Rintracciata la mammana cinese che praticava aborti clandestini
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PRATO. Si è presentata in questura con un avvocato di fiducia, H.L. di 43 anni, l'orientale ritenuta la mammana che il 2 luglio scorso nel provocare l'aborto clandestino ad una sua connazionale in un appartamento in via Respighi, aveva rischiato di farla morire. La donna ha dichiarato ai poliziotti di aver conseguito un diploma di ginecologia nelle strutture ospedaliere cinesi e di ignorare che per poter praticare quella professione in Italia ci fosse bisogno di conseguire una idonea abilitazione. La donna ha anche ammesso di svolgere con una certa regolarità, anche se non come lavoro principale, l'attività «medica» per una ristretta cerchia di connazionali che si affidavano a lei prevalentemente per la cura di infezioni da allergie varie.
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