Trasporti
LETTERE E INTERVENTI
Mauro Banchini
2 MINUTI DI LETTURA
IL CASO Idraulici da fuori regione per pulire i bagni pubblici Questa storia assomiglia un po' a quella dell'idraulico polacco. A Prato ci sono bagni pubblici in tre punti: in via dei Manassei, piazza Lippi e piazza Mercatale, il cui servizio di manutenzione e pulizia è stato affidato alla stessa ditta produttrice (milanese) dei bagni autopulenti, al fine di garantire gli standard di qualità dei bagni, che pare siano tecnicamente alquanto complessi. Quindi, ogni volta che si guasta il gabinetto, arriva in trasferta da fuori regione un idraulico per la riparazione. Una follia: metteteci la diaria, la trasferta, il tempo per organizzarsi, capirete che ci vuole un bricco di soldi e di tempo. Sono venuto a conoscenza delle lamentele per i ritardi nella riparazione dei guasti. Ho presentato un'interrogazione cui mi ha risposto il vicesindaco Borchi. Ha riconosciuto che qualcosa di meglio si può fare. In breve domando: non si può formare degli idraulici che vivono a Prato anzichè attendere che il tecnico venga da fuori regione per riparare un guasto del bagno? Nel contratto stipulato a suo tempo la riparazione era stabilita in massimo settantadue ore, ovvero tre giorni. Che poi, come succede, slittano... In breve: Borchi si è impegnato a modificare il contratto di manutenzione per privilegiare personale tecnico del territorio e assicurare maggiore tempestività nella riparazione. Nicola Oliva (consigliere comunale Pd) LA POLEMICA La risposta inappropriata del banchiere al vescovo «Certe decisioni sono comprensibili, ma se il vescovo accorpasse un certo numero di parrocchie noi non ci intrometteremmo». Così un banchiere, presidente di un gruppo nazionale, in una dichiarazione resa a un quotidiano che chiedeva un commento sulla preoccupazione espressa, dal vescovo di Prato in merito alla fusione, per incorporazione, della locale Cassa di Risparmio in un gruppo bancario di maggiori dimensioni. Quello, appunto, presieduto dal banchiere. Esprimendo quelle preoccupazioni il vescovo non aveva certo invaso spazi altrui, competenze improprie, ma aveva benissimo dato voce ai timori della sua comunità davanti alla perdita di autonomia di una banca che, storicamente, è stata importante per la comunità locale. Per il banchiere, invece,"non c'è più spazio per i romanticismi perchè dobbiamo pensare all'efficienza". La reazione dell'uomo di banca sui timori del vescovo è davvero emblematica rispetto a un atteggiamento molto diffuso: pregate pure, cattolici, nelle vostre chiese e fate pure tutte le riunioni che volete, nelle vostre sacrestie. Ma il resto lasciatelo a noi. Non vi dovete permettere di aprire bocca.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google