Il Tirreno

Prato

La nuova Misericordia fra soluzioni moderne e recupero archeologico

Alessandra Agrati
Alcune immagini della nuova sede della Misericordia in via Galcianese e dell’ampio garage dove sono sistemate le ambulanze, pronte per il loro impiego in caso di emergenza e di ordinaria necessità
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Alcune immagini della nuova sede della Misericordia in via Galcianese e dell’ampio garage dove sono sistemate le ambulanze, pronte per il loro impiego in caso di emergenza e di ordinaria necessità

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 PRATO. Una struttura funzionale, moderna ma anche ricca di simbologia; la nuova sede della Misericordia in via Galcianese oltre a erogare servizi, comunica con la città. Il progetto degli architetti Luigi Zola e Paola Foggia è stato concepito secondo il criterio del recupero archeologico utilizzando soluzioni moderne. «Alla base del progetto - ha spiegato Zola - c'è una struttura a croce che unisce le varie palazzine, un tempo indipendenti fra loro, questa soluzione oltre ad essere funzionale è anche simbolica in quanto rievoca la struttura dei monasteri medioevali». Mentre materiali e soluzioni sono ultra moderni, all'alluminio si alterna il vetro, le stanze sono luminose e sulla facciata d'ingresso è stato installato un sistema con piccole scosse elettriche per evitare che i piccioni si posino. L'ingresso principale, quello su via Galcianese, è al centro di un portico; sulla destra ci sono i locali della Fratres, dove verranno fatte anche le donazioni del sangue, sulla sinistra verrà aperto un bar gestito da personale esterno alla Misericordia. «Siamo molto soddisfatti della ristrutturazione - ha spiega il preposto Luigi Biancalani - sono stati anche rispettati abbastanza i tempi di consegna». Ci sono ancora dei lavori da finire, ma entro il 22 luglio giornata di commemorazione della fondazione della Confraternita tutto sarà pronto, anche la nuova cappella realizzata con vetri fusi dell'artista Enrico Savelli e con interno cinque figure del Cireneo che simboleggiano la funzione della misericordia. Sono state anche recuperate le formelle del Tintore.  Un altro intervento, ma questo non ha una scadenza predefinita è la risistemazione dell'ex discarica a cielo aperto dell'Asm. «Adibiremo questa parte ad area verde e di parcheggio - ha sottolineato Paola - mentre il parcheggio vicino nei progetti doveva essere comunale e la strada di accesso della Misericordia, nella realtà è stata fatta una permuta».  Tutto ruota intorno ai tre edifici, il principale ospita al primo piano la sezione femminile, il centro di ascolto antiusura e il consultorio familiare, al secondo la stanza del Magistrato con gli uffici del preposto del provveditore e del Governatore.  Nell'edificio posto sul lato, davanti al campo sportivo, sono stati trasferiti tutti i servizi funebri; dal magazzino all'esposizione delle bare e urne. Nell'edificio di fronte si trova la struttura operativa con centralino, stanza del medico, farmacia, la sala polivalente e la lavanderia.  «Sotto questa struttura - ha spiegato Zola - abbiamo trovato delle cisterne che sono state trasformate in una sala adibita ora a magazzino». Nell'ultimo braccio della croce si trovano gli spazi della fratellanza con dormitori maschili e femminili corredati di bagni e di docce. Infine il lato diametralmente opposto rispetto all'ingresso ospita l'autorimessa, per ora in una struttura aperta, che però entro l'inverno verrà chiusa. All'interno un piccolo cortile quadrato su cui si affaccia un balcone, che ricorda il pulpito di Michelozzo.

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