Sicurezza
«Serve una nuova banca locale»
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La sede di CariPrato Caso CariPrato: Baldi (Pdl) e Donzella (Idv) concordi
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PRATO. Il presidente del gruppo Pdl in consiglio comunale, Roberto Baldi, interviene in merito alla vicenda CariPrato. «L'incorporazione di Cariprato da parte della Banca popolare di Vicenza è un atto che appartiene alle logiche finanziarie in parte comprensibili del gruppo bancario, ma che rischia di incidere profondamente nel contesto economico e fiduciario di una città già gravata da problemi notevoli. E' in questa considerazione - prosegue Baldi - che l'appello proveniente dalle varie componenti imprenditoriali e dalle diverse forze politiche, di qualunque colore esse siano, ci trova attenti e disponibili per un'iniziativa congiunta che salvaguardi il tradizionale tessuto operativo bancario o che ne aggiunga uno nuovo a impronta autenticamente pratese, in maniera da mantenere alla nostra città agilità di accessi, sostegno di iniziative pubbliche, salvaguardia di un'identità tradizionalmente commerciale». Sulle vicende di CariPrato interviene anche Aurelio Donzella, capogruppo di Idv in consiglio comunale. «A prescindere dalla perdita di un caposaldo dell'identita storica della comunità pratese, indiscutibile punto di riferimento delle proprie capacità produttive, tra le ripercussioni, si temono anche perdite di posti di lavoro nel campo dello stesso istituto di credito. Tra le iniziative che invito l'amministrazione comunale ad individuare onde scongiurare le drammatiche ricadute di questo avvenimento nella nostra realtà sociale ed economica non sarebbe da escludere un percorso sinergico alle categorie economiche, commerciali ed imprenditoriali, per concepire l'eventuale nascita di un nuovo organismo di credito tutto pratese». I sindacati, intanto, mercoledì scorso hanno incontrato il presidente della Provincia Lamberto Gestri, e il sindaco Prato, Roberto Cenni. «Abbiamo espresso la nostra preoccupazione in merito all'operazione di fusione per incorporazione - riferiscono i sindacati -, in termini di occupazione e professionalità del personale dipendente e di completa e definitiva perdita di autonomia della Cariprato spa nei confronti della capogruppo. Ci interessa fare un fronte unico, più ampio e compatto possibile, per tutelare al meglio i colleghi e la nostra clientela. Per questo abbiamo proposto la creazione di un tavolo allargato composto da tutte le forze politiche, economiche, sindacali e sociali che hanno interesse a confermare e rafforzare un progetto serio di sviluppo per la nostra Banca. A tal proposito abbiamo già raccolto la disponibilità del sindaco e del presidente della Provincia». Giovedì 22 luglio i sindacati sono stati convocati a Vicenza per "comunicazioni inerenti la riorganizzazione".
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