Il Tirreno

Prato

Un film su Lippi? Si può fare

Barbara Burzi
Un film su Lippi? Si può fare

I progetti dell'attore statunitense John Malkovich

3 MINUTI DI LETTURA





Il pubblico pratese si prepara ad affrontare una discesa all'inferno accompagnata da John Malkovich, celebre interprete di "The infernal Comedy" che reciterà nei panni Jack Unterweger, il serial killer sulla cui storia si basa l'opera teatrale per orchestra barocca (Wiener Akademie) affiancata dal canto di due soprano. Sul palcoscenico allestito in piazza del Duomo, domani sera (ore 21.30) andrà in scena lo spettacolo più atteso della Prato Estate 2010, prodotto da Opificio Jm (il negozio con le iniziali dell'attore creato insieme a quattro imprenditori pratesi) e dal Comune di Prato, in collaborazione col Politeama Pratese. L'amore che lega Malkovich alla città di Prato potrebbe sfociare in un progetto ancora più ambizioso che prevede la possibilità di girare in città una pellicola cinematografica sulla storia di Filippo Lippi e il suo amore per la bellissima Lucrezia Buti.

A lanciare l'idea è stato proprio John Malkovich in occasione di una conferenza stampa che si è tenuta ieri nell'opificio di piazza San Marco, primo di una serie di appuntamenti che precederanno lo spettacolo. «Tempo fa Antony Minghella mi propose di seguire la regia di una sceneggiatura ispirata alla vicenda di Lippi - ha svelato Malkovich -in quel periodo ero molto impegnato e non ho avuto il tempo di lavorarci, ma l'idea era buona». Per fare un film ci vogliono almeno due anni, però «si può fare», ha esclamato. Entusiasta di quest'ipotesi anche l'assessore comunale alla Cultura Anna Beltrame, che non ha nascosto il suo interesse per il progetto se si dovesse concretizzare. L'incontro di ieri è stato l'occasione per rispondere alle curiosità sullo spettacolo. Secondo Malkovich il segreto del successo dell'opera che gli fu proposta dall'autore e regista Michel Sturminger durante un incontro al consolato austriaco, sta nel «fascino oscuro del male». «Forse - ha spiegato - è proprio questo il motivo per cui il pubblico apprezza lo spettacolo teatrale. Una storia seducente e intrigante che mette in scena il fatto che ognuno di noi ha un proprio lato terribile da cui è attratto, anche se sa benissimo che ci sono dei limiti. Parte dell'interesse deriva inoltre dal sentire sollievo di non essere una delle vittime».

La musica rappresenta i due terzi dell'opera e i canti delle due soprano scritti in italiano si alterneranno ai monologhi dell'attore che ha spiegato così il suo approccio al personaggio: «Farlo e basta - ha detto - recitare sul palco è un po'come fare surf: se non cavalchi l'onda che si crea con la condivisione tra la materia e il pubblico, cadi». Quella di Prato è l'unica data toscana prevista dalla tournée teatrale che ha già toccato diversi paesi del mondo e una città italiana. «In ogni paese il pubblico ha risposto in maniera diversa - ha detto - in gran parte dipende dal contesto culturale e dalla traduzione linguistica che non sempre fa trapelare le sfumature ironiche della sceneggiatura. Mi aspetto che il pubblico italiano comprenda bene i brani musicali». Poste italiane in occasione dello spettacolo sarà presente in piazza Duomo dalle ore 17 alle 21 con uno speciale annullo filatelico richiesto dall'Opificio Jm di Prato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web