Sicurezza
Piazza delle Carceri, ora si cambia
Maria Lardara
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Una veduta di piazza Santa Maria delle Carceri Il progetto in giunta: alberi, meno auto e un'aiuola per evitare sosta selvaggia
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PRATO. E' la cartolina di Prato per antonomasia. Un po' sbiadita per la verità, visto l'ammucchiarsi di auto e suv che da una certa ora in poi della sera sostano selvaggiamente sul marciapiede a ridosso del Castello. Ma un'aiuola piantata nel mezzo e lunga sei metri potrebbe fare da barriera e scoraggiare gli automobilisti maleducati, oltre a fare più bella la piazza delle Carceri. Ci ha pensato l'architetto Marco Mattei a disegnare un aspetto più vivibile per la piazza con un progetto commissionato dalla Circoscrizione Centro. Non si rivoluziona niente, non si tocca la viabilità. Il trucco dell'architetto per rendere più decorosa e dignitosa l'area che guarda verso il Castello e la Basilica di Santa Maria delle Carceri non sta nel pedonalizzarla, ma nell'inserire elementi di verde che ridimensionino l'impatto ambientale. La matita di Mattei ha ridipinto anche una fisionomia precisa dell'attuale parcheggio a lato del Monumento dei Caduti, che perderebbe 14 posti auto. Anche perché piazza delle Carceri così com'è, non piace nemmeno al sindaco Roberto Cenni che martedì sera, conversando con lo storico Cardini per il ciclo "Prato Incontra", l'ha messa nell'agenda delle sue priorità per riqualificare il centro. «Dobbiamo pensare a sistemare prima piazza delle Carceri, poi piazza Mercatale». Nel suo cassetto e in quello dell'assessore alla Mobilità Roberto Caverni è finito da pochi giorni proprio il progetto Mattei, in attesa che faccia i suoi passaggi istituzionali in Circoscrizione (in commissione e poi in consiglio), ormai a settembre. Ma un'occhiata al piano Caverni l'ha già data. Giusto per farsi un'idea di come la piazza potrebbe cambiare. Dopodiché, la giunta potrà decidere se tirare fuori dal cassetto la proposta della Circoscrizione e farla propria, così com'è successo per il recupero del Bastione delle Forche (sempre di Mattei). «Questa ipotesi di riqualificazione - fa notare l'assessore - ha come elemento fondante il ritorno al verde per restituire ai cittadini uno spazio vivibile. Un contributo interessante che l'architetto ha voluto dare. Non è l'unico: dovremo verificare se è il progetto migliore per la piazza». Ricapitolando, nelle intuizioni di Mattei l'attuale parcheggio prenderebbe una forma più compiuta: si riducono i posti auto, si tolgono i pioli con le catene e si amplia il marciapiede che lo costeggia. Ciliegina sulla torta, la piantumazione di un filare di alberi dentro la piazzola. Sul lato opposto, lato Castello, un'aiuola di arbusti e fioriere correrebbe lungo la superficie del marciapiede meta dei parcheggiatori selvaggi. «Il progetto di Mattei - spiega Caverni - parte da una criticità attuale che vede il marciapiede utilizzato come parcheggio per i suv». Si pensa inoltre a rendere fruibile il Castello per i disabili, con un ascensore che abbatterebbe le barriere architettoniche. Nella fotografia di Mattei fanno capolino anche le panchine: elementi di arredo urbano per fare un favore ai turisti con macchina fotografica.
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