Il Tirreno

Prato

«Non si può tornare al passato»

Ma.La.
Franco Cardini e Umberto Cecchi
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Franco Cardini e Umberto Cecchi

I consigli dello storico Cardini al sindaco sulla città

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 PRATO. Lo storico e l'amministratore. Prato nel Medioevo e Prato nel 2010. Ricordi di un centro storico ormai sepolto nella memoria dei secoli. Ne rimangono tracce nei nomi di alcune vie, come via dei Tintori dove scorreva un'acqua torbida per la lavorazione tipica di quella strada. Nelle parole di Franco Cardini, ospite martedì sera della rassegna "Prato Incontra" con il sindaco Roberto Cenni e Umberto Cecchi a fare rispettivamente da padrone di casa e moderatore, l'excursus storico non voleva essere la rievocazione nostalgica di una Prato che non c'è più, spingendosi fino ai giorni nostri. «Non potete chiedere al sindaco di tornare al passato», ha detto Cardini rivolto al pubblico pratese. Che con il primo cittadino si è fatto sentire, lamentando tutta una serie di disagi per chi, ad esempio, ha la casa in centro e ha difficoltà a chiamare un muratore per i lavori. Chi dal centro è scappato via, come molti artigiani che hanno "delocalizzato" l'attività in periferia, o chi martedì sera ha chiesto una maggiore sicurezza, in primis in piazza Mercatale. «Prima di tutto voglio costruire una città per i pratesi», ha promesso Cenni. Poi Cardini gli ha lanciato una proposta provocatoria infarcita di conoscenza storica, ascoltando tante segnalazioni di cittadini. «Sindaco, a Prato avete le Bocche di Leone come nell'antica Venezia (contenitori per denunce segrete, ndr)? Potreste pensare a una "bocca di leone" di tipo informatico: un sito internet dove i cittadini possono sfogarsi e lasciare le loro "denunce" in forma anonima». Infine, una parola sulla sicurezza in centro. «Per rendere un luogo sicuro non dobbiamo mandarci le forze dell'ordine, bensì dobbiamo andare noi cittadini».

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