Il Tirreno

Prato

5.000 firme per un bus che arrivi al Parco Prato

La consegna della petizione al presidente Bettazzi
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La consegna della petizione al presidente Bettazzi

Iniziativa di Unicoop e Omnia center, ma il Comune non dà speranze

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 PRATO. Una petizione popolare, cinquemila firme, è stata consegnata ieri mattina al presidente del consiglio comunale, Maurizio Bettazzi, per chiedere che venga istituito un servizio di autobus che colleghi il Parco Prato, dove ha sede la Coop, e l'Omnia Center, al centro storico. La petizione è stata presentata da Fiorella Astori, presidente della sezione soci di Prato, Alessandro Profeti, presidente del Consorzio Parco Prato e da Annalisa Braccia direttrice di Omnia Center.  A sentire l'esigenza di un bus sono non solo i cittadini- consumatori ma anche le centinaia di lavoratori che ogni giorno si spostano coi mezzi propri per raggiungere la zona. «In prospettiva - viene sottolineato - con l'insediamento di numerosi servizi sociali, il richiamo dell'area sarà anche più forte e dunque l'istituzione di mezzi pubblici non potrà che avere effetti benefici dal punto di vista ambientale».  A nove mesi di distanza dall'apertura Unicoop e Omnia Center chiedono quindi, forti delle cinquemila firme, di essere più facilmente raggiungibili. Quando la Coop era in via Viareggio non c'erano problemi: la fermata della Lam era proprio lì. Oggi chi vuole raggiungere la nuova Coop nel grande centro commerciale Parco Prato con un mezzo pubblico deve fermarsi alle scuole di Reggiana e farsi un pezzetto di strada a piedi. E così sarà anche in futuro, almeno a sentire l'assessore alla mobilità Roberto Caverni: «I tagli al piano del trasporto pubblico ammontano a 200 milioni di euro, è chiaro che dovremo rivedere quanto già previsto. Ma già nel piano era assente un collegamento col Parco Prato perché avevamo considerato come prioritario un servizio che unisse la stazione centrale con l'ospedale. Non penso che vi siano dubbi, potendo scegliere, quale servizio privilegiare avendo poche risorse a disposizione. Se poi Coop e Omnia Center vogliono pagarsi un servizio di bus sono liberi di farlo». Una risposta che sa un po' di ingratudine per l'Unicoop che nel 2009, in occasione del piano di organizzazione di spazi e superfici commerciali, aveva previsto un contributo triennale di 90mila euro in favore del Comune per iniziative legate agli studenti. G.C.

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