Sicurezza
Ieri la decisione del cda, lincorporazione per fusione sarà operativa dal 31 dicembre
Vicenza ingloba Cariprato, il marchio resta
Fabio Barni
Finisce la vicenda della banca pratese, Palazzo Alberti sarà la sede regionale del gruppo
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. È andata come la città intera, vescovo compreso, temeva. La Banca Popolare di Vicenza ha deciso d'inglobare la Cassa di Risparmio. In Palazzo Alberti, non avrà più sede centrale una banca autonoma (pur controllata da una capogruppo) bensì la direzione generale toscana della banca vicentina. Con l'intenzione di salvaguardare il radicamento in città e in Toscana, Cariprato conserverà il suo marchio e potrà contare su un "comitato esecutivo" composto da rappresentanti dell'economia toscana e pratese. Lo ha deciso, ieri mattina, il consiglio d'amministrazione dell'istituto vicentino, azionista di maggioranza di Cariprato. L'incorporazione per fusione sarà effettiva il 31 dicembre. In altre parole, alla fine dell'anno si concluderà, dopo 180 anni, la vicenda della banca pratese. Cariprato sarà parte integrante della Banca Popolare di Vicenza e non più una controllata anche se, con il mantenimento del marchio in Toscana, per i clienti che entranno nelle sue agenzie, non cambierà molto. Il cda vicentino ha deciso di incorporare anche Banca Nuova, alla quale restituirà però autonomia in alcune aree del sud Italia. Una soluzione, quella del successivo scorporo, che a Prato avrebbero gradito più della fusione piena e definitiva. I vertici della Banca Popolare di Vicenza hanno chiarito che l'operazione, pur dovuta alla necessità di contenere e razionalizzare i costi in un periodo particolare dell'economia internazionale, non comporterà cali occupazionali né differenze di trattamento per i clienti, famiglie o imprese che siano. In una nota diffusa subito dopo la riunione del cda, il Gruppo Banca Popolare di Vicenza ha spiegato di avere in pratica predisposto «un piano di rinnovamento e semplificazione del proprio modello industriale», che ha assunto i contorni della delibera quadro (già inviata alla Banca d'Italia) sulla scorta della quale si giungerà alla «fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Prato e di Banca Nuova nella Capogruppo». Per quanto riguarda in particolare la banca pratese, «obiettivo è semplificare e razionalizzare la struttura attuale con attenzione al contenimento dei costi», si legge nella stessa nota. Come detto, «il piano contempla la costituzione a Prato di una nuova direzione regionale e di un comitato regionale, quest'ultimo formato da esponenti autorevoli del tessuto sociale ed economico toscano e in particolare pratese». Secondo la Popolare di Vicenza «questa razionalizzazione comporterà una valorizzazione del gruppo e una maggiore efficienza nei rapporti con la clientela, anche per merito di una migliore copertura a livello nazionale». In altre parole, non sono più tempi per banche piccole. Il presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin, stima i risparmi nell'ordine di «alcune decine di milioni di euro». In un breve incontro con la stampa, subito dopo aver presieduto la riunione del cda, da Vicenza Zonin ha voluto inviare messaggi rassicuranti verso Prato. «Lo spirito è sempre quello di dimostrare al massimo che la prima attenzione sono i clienti», ha detto. In particolare, il presidente ha voluto rispondere alle preoccupazioni del vescovo Gastone Simoni. «Le reazioni del vescovo sono più che comprensibili - ha ammesso Zonin - Ma abbiamo dimostrato in questi anni di essere vicini al territorio e alle imprese. Le abbiamo sostenute». La rassicurazione di fondo è che la Banca Popolare di Vicenza non cambierà rotta e che la direzione generale della Toscana godrà di ampia autonomia nel concedere prestiti, affidamenti e quant'altro le imprese e le famiglie chiederanno. Secondo Zonin l'integrazione di Cariprato unita alla creazione della direzione permetterà alla banca di essere vicinissima alle imprese «perché accorciamo la catena di controllo e i clienti ne hanno un vantaggio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
