Italia
Una scommessa sulla tecnologia
Maria Lardara
Anche la General Motors sarebbe interessata a entrare nel Creaf
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PRATO. Uno è un parco scientifico e tecnologico collaudato. L'altro scalda i motori solo adesso ed è pronto a decollare, una volta consegnate le chiavi dell'ultimo lotto il 31 agosto. Quello sbocciato tra il Polo di Navacchio e il Creaf è più di un feeling. E' un matrimonio ufficializzato ieri mattina in Provincia. E intanto il colosso General Motors sarebbe interessato a entrare nel Creaf. E' finito il tempo delle rivalità tra Province all'ombra dei campanili. Almeno, così è per Prato e Pisa che oggi sono più vicine nel nome dell'hi-tech e dell'innovazione tecnologica. Una possibile collaborazione con Navacchio l'aveva anticipata non molto tempo fa il presidente Lamberto Gestri. Ora è fatta, con un patto formale con il Polo di Navacchio spa siglato da Provincia e Creaf, frutto di una scelta condivisa anche dagli altri Comuni soci. Non appena il Centro di ricerca e alta formazione di via Galcianese partirà (l'ultimo lotto sarà consegnato appunto alla fine di agosto), entrerà in gioco il Polo di Navacchio che seguirà lo start up iniziale del nuovo incubatore di servizi per le imprese. Un'infrastruttura che il distretto pratese attende da anni e che nei prossimi mesi aprirà le porte, non solo perchè i lavori sono a buon punto ma perchè il nome di Navacchio, con i suoi 10 anni di esperienza in servizi e strutture per nuove imprese hi-tech (65 imprese e 600 addetti), «è una garanzia in questa fase delicata e imprime un'accelerazione al progetto Creaf», per dirla con il presidente Gestri. Prato chiama dunque Navacchio, e Navacchio risponde. Anche perché, da questo punto di vista, i pisani possono dare il buon esempio per candidare il Creaf a parco tecnologico e scientifico di alto livello. Complice la vicinanza con l'Università di Pisa, nei laboratori di Navacchio i cervelloni della tecnologia s'ingegnano a studiare nuovi modelli di filiere produttive. Anche il tessile nostrano potrebbe guadagnarci da questa marea di applicazioni. «Cercheremo di darvi una mano a configurare un nuovo modello di competitività - promette Alessandro Giari, presidente del Polo di Navacchio - Dove c'è linfa vitale in realtà sia pure in crisi come Prato, si creano meccanismi di accelerazione interessanti». Spinge sul pedale del gas per partire forte con il Creaf il presidente Luca Rinfreschi, che definisce il Centro di via Galcianese «un'autostrada della conoscenza e dell'innovazione per il sistema delle piccole e medie imprese». Si può pensare al Creaf, al momento, come una scatola vuota. Ma che presto si riempirà. «Abbiamo avuto manifestazione d'interesse da parte di una quindicina di imprese - fa sapere Rinfreschi - e l'80% degli spazi è già stato opzionato». Aziende che vivranno fianco a fianco con i laboratori di Navacchio. «Penseremo a sistemare opportunamente gli spazi - precisa Gestri - Buona parte delle aziende proviene dalla meccanica: non è un caso se siamo stati contattati anche dalla General Motors».
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