Il dolore
«Necessarie due sezioni di nido»
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Lassessore alla Scuola Rita Pieri Pieri risponde alle consigliere Pd: «Sprechi non di Prato»
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PRATO. E' l'assessore alla Scuola Rita Pieri a rispondere alle consigliere Pd sul rischio tempo-pieno per i ragazzi delle scuole. «La situazione economica - spiega Pieri - richiede una razionalizzazione di carattere generale per ridurre, per quanto possibile, eventuali diseconomie. A questo mi sono riferita - precisa - quando ho affermato di essere favorevole alla razionalizzazione dell'organizzazione scolastica». E prosegue: «Nel nostro Paese ci sono evidenti sprechi anche nella scuola, dichiarati da governi di sinistra e di destra in alcune regioni d'Italia». Una situazione che Pieri nega essere quella pratese. «E non lo è - continua - anche per tanti altri aspetti che l'amministrazione comunale segue con particolare cura quali il servizio di pre e post-scuola, gli interventi socio-educativi, l'ampliamento dell'offerta formativa. La scuola dell'infanzia - aggiunge - dove permane una nutrita lista d'attesa, pur rientrando nel sistema dell'istruzione, non è purtroppo scuola dell'obbligo. L'amministrazione in sede di programmazione della rete scolastica per l'anno 2010/2011 ha provveduto a segnalare la necessità di due ulteriori sezioni (oltre al proseguimento delle sette dello scorso anno) che i dati delle iscrizioni hanno confermato ed ampliato». «E'innegabile, inoltre - continua Pieri - la frequenza della scuola materna paritaria che contribuisce con lo Stato e le scuole paritarie comunali all'erogazione del servizio di scuola dell'infanzia. Rimaniamo in attesa delle comunicazioni ufficiali da parte della Regione, che dovrebbero arrivare a breve, per individuare se l'effettiva lista d'attesa sulla città si stabilizzi sui consueti numeri annuali o se, addirittura, possa essere numericamente inferiore».
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