Il Tirreno

Prato

I PRATESI

La Fondazione ora pensa di consultare la città

Ba. Bu.

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Nel pomeriggio si è riunito il consiglio d'indirizzo della Fondazione Cariprato per discutere dell'atteggiamento da assumere in risposta ai cambiamenti che si profilano con la fusione per incorporazione di Cariprato nella Banca Popolare di Vicenza.  Dall'incontro è emerso il rammarico per il modo con cui vanno a chiudersi anni importanti di storia pratese, ma non c'è stato altro da fare che prendere atto della situazione e sperare che si possano percorrere strade diverse considerando anche la disparità di trattamento rispetto a Banca Nuova.  In quanto socia di Cariprato la Fondazione era già a conoscenza dei fatti e al presidente Ferdinando Albini (nella foto), ieri pomeriggio, è toccato solo riferire la notizia al consiglio.  Tuttavia è stato preso atto dell'indignazione quasi corale che si è registrata in città al punto che per la fine del mese è in programma un'altra riunione del consiglio della Fondazione. Prima di quella data - ancora da stabilire - il presidente Albini intende aprire un confronto con le categorie economiche, le istituzioni locali e i dipendenti della banca.  Reazioni anche da parte del presidente della Camera di Commercio, Carlo Longo. «È una cosa inaspettata e indesiderata - dice - Voglio restare fiducioso e pensare che la Banca Popolare di Vicenza troverà le condizioni e il modo per tutelare la città».  «L'annuncio della creazione di una direzione generale e di un comitato esecutivo sono da accogliere con favore. Spero solo che non restino una dichiarazione d'intenti. I nostri rapporti con la Banca Popolare e con lo stesso Gianni Zonin sono sempre stati buoni - conclude il presidente della Camera di Commercio - e mi auguro che possano esserlo anche in futuro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web