Sicurezza
Prato è seconda in Toscana nella sottoscrizione dei referendum con 6.300 adesioni
Record di firme per l'acqua pubblica
Sara Camaiora
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PRATO. Quasi 6.300 sottoscrizioni contro la privatizzazione dell'acqua nella provincia di Prato. Si è conclusa così la campagna referendaria "L'acqua non si vende", organizzata dal Comitato provinciale impegnato dal 24 aprile scorso nella raccolta firme per abrogare le ultime leggi che esternalizzano il servizio idrico. «Un successo che supera le più ottimistiche previsioni e raddoppia le 3.000 firme attese» afferma la portavoce del movimento Fabiana Fabbri. «Prato è al 2º posto per adesioni tra le province toscane, superata solo da Arezzo dove il privato è già entrato in maggioranza nel monopolio dell'acqua. Si è parlato con la gente, informandola sull'esternalizzazione in atto da tempo nei servizi pubblici: argomento troppo spesso evitato dai media in quanto al centro di grossi interessi economici. Da sottolineare il grande impegno di realtà associative che hanno permesso l'inserimento di banchetti in sagre, feste e manifestazioni». Esito che conferma il trend positivo nazionale, dove si è raggiunto il milione di firme, a dispetto delle 700.000 attese: mai prima d'ora così tante sottoscrizioni in soli due mesi per un referendum consultivo. E' stata inoltre presentata nei vari comuni una mozione per inserire uno statuto di diritto pubblico nell'acqua, in modo che venga considerata "bene comune e privo di rilevanza economica", mozione respinta a Prato ma approvata in comuni più piccoli come Cantagallo. Il pacchetto di norme da abrogare inserito nei tre quesiti referendari permetterebbe una ripubblicizzazione del servizio idrico la cui gestione, partecipata con i cittadini, sarebbe affidata a un'azienda speciale pubblica di carattere consortile. Le firme sono in partenza dal comitato regionale per Roma, dove il 19 luglio verranno presentate in Cassazione. Successivamente i quesiti referendari dovranno essere approvati dalla Corte Costituzionale che ne stabilirà la legittimità: superato quest'esame, si andrà alle urne, probabilmente entro l'estate prossima.
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